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L’ECO DI BASELWORLD. SONO PASSATI 100 ANNI DALLA PRIMA ESPOSIZIONE A BASILEA CHE CONTAVA 29 MARCHI OROLOGIERI SVIZZERI. L’EDIZIONE 2017 NE HA OSPITATI 220. NOTEVOLE LO SFORZO MECCANICO, E NON SOLO, DI DIVERSI BRAND DI FASCIA MEDIA, TANTA LA VOGLIA DI RIPRENDERE SPUNTO DA VECCHIE GLORIE DEL PASSATO MA NON MOLTI QUELLI CHE OSANO NUOVE STRADE IN UN MERCATO CHE, NONOSTANTE TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA, PRESENTA ANCORA “BUCHE A RISCHIO INCIAMPO”.

Un centenario di emozioni tra innovazioni e memorie amarcord. Il Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria festeggia quest’anno i suoi primi 100 anni. Baselworld potremmo paragonarlo a un trend setter, a un precursore di tendenze che contribuisce, grazie alla presenza di attori chiave del settore tra giornalisti, compratori e veri appassionati, a definire lo “stile” dell’anno.

Rispetto al 2015, nel 2016 le esportazioni dell’industria orologiera svizzera sono diminuite del 9,88%. Il contesto economico e del panorama mondiale, unitamente all’apprezzamento del franco svizzero, continua a non aiutare le esportazioni orologiere.

Visitare Baselworld è, per qualsiasi appassionato, il paese dei balocchi. Il tempo che immagini e scandisce il tuo viver quotidiano tra articoli e watch test, qui si materializza in novità che stuzzicano i tuoi appetiti da vero cultore di un mondo che da sempre affascina e conquista quanti desiderano “andare al di là del quadrante”.

Del Salone abbiamo apprezzato la scelta di dedicare agli orologiai indipendenti, tempo fa collocati al Palace, uno spazio chiamato “Les Ateliers” all’interno del padiglione 1. Il settore dei marchi indipendenti è infatti in costante crescita; ammiriamo e stimiamo chi ancora, in un mondo dove regna la fretta e la quantità, si concentra sul proprio know how dando vita a calibri di manifattura, realizzando i componenti in-house e creando segnatempo spesso da contemplare al pari di un vino d’annata.

Un’altra piacevole novità relativa al padiglione 1 è lo spazio “Design Lab” dedicato ai designer, in particolar modo quelli legati al settore sfavillante della gioielleria.

Tante le sensazioni e gli spunti di riflessioni di Baselworld 2017. Alcuni highlights:
– Il segmento degli smart watch continua a far sentire la propria presenza
– Alcuni marchi ci hanno fatto fare un salto indietro nel tempo riproponendo, in una veste parzialmente rinnovata, icone del passato
– Il blu resta il colore prediletto per molte referenze mentre il discreto color crema, al pari del più concreto marrone, inizia a prendere piede tra i colori prediletti dai brand
– Resta indiscussa la supremazia della fibra di carbonio sugli orologi più sportivi mentre è una gradita conferma il vedere sempre più orologi destinati al gentil sesso equipaggiati con movimenti meccanici.
– Gli “upper brand”, tranne rare eccezioni, continuano a mantenere, forti e consapevoli del “peso” dei loro “mostri sacri” e della capacità di vendita grazie alla forza del marchio al di là delle “pseudo” novità, un approccio più conservativo.

Dopo aver fatto decantare le molteplici emozioni regalateci generosamente dal Salone di Basilea 2017, ecco le nostre scelte suddivise per categorie.

LE EMOZIONI DI BASELWORLD 2017
ROLEX I PICCOLI SECONDI I DIVER GLI HERITAGE
I PILOT I QUADRANTI IN SMALTO I FEMMINILI CRONO BI-COMPAX
TOURBILLON I QUADRANTI BLU PATEK PHILIPPE
DIVERSAMENTE CRONO CRONO TRI-COMPAX FIBRA DI CARBONIO SQUELETTE 
 
2017© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Nata e cresciuta a Milano, dopo gli studi linguistici ha maturato numerose esperienze nei settori della moda e dell’editoria. La passione per i viaggi, per il bello e per tutto ciò che rende speciale l'universo del "bien vivre", l’hanno portata a trasformarsi in una deliziosa e tagliente “penna” dal tocco creativamente poetico nel mondo della Dolce Vita, degli orologi meccanici e delle auto.