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MA COMPIANO: E’ VERAMENTE FALLITO? L’EDIZIONE INVERNALE DI MILANO AUTOCLASSICA E’ STATA UN SUCCESSO: OLTRE 60.000 VISITATORI, TANTI MARCHI UFFICIALI, TANTE AUTOMOBILI DA SOGNO E UNA SELEZIONE DI GIOIELLI DELLA LANCIA AL CENTRO DEL PADIGLIONE PRINCIPALE. SENZA DUBBIO, PERO’, IL MERITO E’ STATO DELL’ASTA DUEMILA RUOTE ORGANIZZATA DA RM AUCTIONS: 817 LOTTI, MOLTI VENDUTI A PREZZI FOLLI. E CHE HANNO CREATO UN EFFETTO TRAINO SU PRESSOCHE’ TUTTO QUANTO FOSSE IN VENDITA IN FIERA. 2017: APPUNTAMENTO A FINE NOVEMBRE.

L’edizione autunnale di Milano Autoclassica 2016 ha superato ogni più rosea previsione: rispetto allo scorso marzo sono venuti ad ammirare auto nuove e classiche oltre 60.000 spettatori, il 18% in più. E ciò nonostante la presenza di espositori fosse stata numericamente inferiore. Il salone milanese dell’auto d’epoca, infatti, ha riempito solo due padiglioni ma con un grande e “importante” livello di veicoli presenti che ha dato a tutta la rassegna quella tipica caratura delle “grandi occasioni”.

I MARCHI UFFICIALI, I MUSEI, I RIVENDITORI

Le case automobilistiche in attività hanno lasciato ai principali dealer locali il compito di portare nei saloni di Rho-Fiera le ultime novità in listino. Abarth, Alfa Romeo, Jeep, Lamborghini, Jaguar, Land Rover, Infiniti, McLaren, Maserati, BMW e Tesla hanno però arricchito la loro presenza accompagnandosi con affascinanti modelli storici. Si sono unite alcune importanti istituzioni nazionali (l’ASI, il Museo Ferrari, la Collezione Righini) e i principali player della vendita di vetture da collezione. Si sono viste ben 3 Miura, 2 Lancia Delta S4, Aston Martin DB2 e DB5, Alfa Romeo Giulietta Sprint e Giulia Veloce, Fiat-Abarth 124 Rally, Ferrari F40 e F50, Maserati Tipo 63 12 cilindri (3 esemplari costruiti!) e 320 S by Giugiaro, Pagani Zonda e Huayra e molto altro ancora.

LA LANCIA: C’E’ O CI FA?

Lancia ha portato a Milano una selezione entusiasmante della sua collezione ufficiale custodita a Torino: Alpha del 1907, Lambda Torpedo “Baloon” del 1927, Dilambda del 1930, Astura berlina del ’32, Aprilia berlina del ’37, la favolosa D50 con motore Ferrari del ’54, l’Aurelia B24 Spider del ’54, la Flaminia Loraymo (esemplare unico) del 1960, Flavia Coupé Pininfarina del 1960. E poi Fulvia Coupé Rallye 1.6 HF (1972), Stratos stradale (1976), 037 stradale (1982), Delta S4 (1986), Thema Ferrari 8.32 (1988) e Delta Integrale 16V Evo (1994). E’ stato un omaggio sensazionale ai fasti della storia Lancia ma che non si giustifica con la condizione attuale della Casa, lasciata abbandonata a se stessa e mal rappresentata attraverso un listino non all’altezza del suo blasone. Un segnale (preoccupante) di una gestione poco consapevole o un messaggio subliminale lanciato da Sergio Marchionne?

DUEMILA RUOTE: COMPIANO SI E’ SALVATO?

Tutti gli 817 lotti proposti all’incanto da RM Sotheby’s sono stati venduti, con un totale di incasso superiore a 51 milioni di euro. Certo, come evidenziato in occasione di Automotodepoca 2016 del mese scorso, il mercato non vive più il momento generalizzato di euforia di un paio d’anni fa. Non c’è comunque dubbio che l’occasione di questa vendita all’incanto abbia prodotto l‘ennesimo momento di isteria collettiva ed evidenziando che, ormai, i soldi si fanno in queste occasioni di vendita pubblica. Parlano alcuni dei prezzi di aggiudicazione:

  • 1987 Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione IMSA ‘Ufficiale’: 336.000 euro
  • BMW M635 CSI 1986: 56.000 euro
  • Porsche 911 Carrera 3.2 Targa 1986: 65.000 euro
  • Porsche 911 Carrera 3.2 Cabriolet 1986: 84.000 euro
  • De Tomaso Pantera GT5 1982: 134.400 Euro
  • Porsche 997 GT3 RS 2007: 212.800 Euro
  • BMW Z3M Coupé 1998: 65.000 Euro
  • Lancia Delta HF Integrale 1988: 40.000 Euro
  • Porsche 964 Carrera RS 1992: 313.000 Euro
  • Lancia LC2 Gruppo C 1991: 851.000 Euro
  • Porsche Carrera GT 2005: 761.000 Euro
  • Maserati MC12 2004: 3.024.000 Euro
  • Ferrari 275 GTB 6C: 3.416.000 Euro
  • Ferrari 575 Superamerica 2006: 403.000 Euro
  • Porsche 959 1988: 1.008.000 Euro
  • Ferrari F40 1992: 1.030.400 Euro
  • Fiat Panda 4×4 1990: 13.440 Euro

Dato lo straordinario risultato ottenuto dalla vendita della collezione Compiano, sarà necessario nuovamente rivedere al rialzo le quotazioni di molte automobili. E, forse, il proprietario di questa gigantesca raccolta potrebbe essersi salvato dal fallimento.

 

2017© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.