|
|
|
|
|
La Porsche 959 è una
berlinetta 2+2 basata formalmente ed esteticamente sulla Tipo 911, di cui conserva in
parte la disposizione degli organi meccanici principali e il telaio scatolato in acciaio.
Questo, rinforzato opportunamente nella zona centrale con robusti longheroni
longitudinali, forma la "cellula di sicurezza" della 959, in unione ad una
gabbia roll-bar integrale; il telaio, una volta costruito nel suo insieme, viene trattato
con sgrassamento, lavaggio, asciugamento, trattamento anticorrosione e successivamente
verniciato.
|
|
VERSIONI
|
|
La Porsche 959 viene proposta in due versioni: la
prima, denominata KOMFORTVERSION comprende tutte le amenità che possono essere
adeguate allo stile e al prezzo della vettura. L'altra, la SPORTVERSION è
più leggera di 100 kg rispetto ed è destinata all'appassionato desideroso di scendere in
pista. Il guadagno di peso è stato ottenuto eliminando il sistema di regolazione
dell'altezza da terra (l'altezza è fissa a 120 mm. dal suolo), del climatizzatore e della
chiusura centralizzata. L'interno è leggermente semplificato con l'uso di tessuto
anzichè pelle per i sedili e l'eliminazione dei cuscini dai due sedilini posteriori,
mentre gli alzacristalli sono manuali. Il peso scende così a 1350 kg.
|
|
CARROZZERIA
|
|
I pannelli
della carrozzeria, per quanto alcuni di essi siano simili in forma a quelli della
911, sono però tutti diversi da essi, sia per quanto riguarda il materiale di
fabbricazione che il sistema di ancoraggio. Cofano anteriore e portiere sono costituite da
una particolare lega di alluminio che permette una riduzione del 57% rispetto ai
componenti corrispondenti in acciaio montati sulla 911. Il muso, invece è ottenuto
mediante il modellamento di un particolare materiale plastico già sperimentato per gli
analoghi componenti delle 944 Turbo e 928: si tratta di un poliuretano elastico,
irrobustito grazie all'utilizzo di un 15% di fibre di vetro macinate e inglobate. Gli
altri pannelli vengono ottenuti con una sovrapposizione di sei strati di Kevlar annegate
in robusto collante a base di resine onde ottenere il massimo di resistenza con il minimo
peso possibile.
L'utilizzo di questo tipo di materiali ha portato alla necessità di studiare metodi di
produzione molto complessi.
Uno studio molto approfondito è stato
compiuto nella nella linea della carrozzeria stessa in modo
da adattare le caratteristiche della 911 ai capitolati di base del progetto 959. MEdiante
un accurato studio nella profilatura di passaruota, prese d'aria, forma/inclinazione dei
cristalli e loro montaggio sulla carrozzeria, accessori, ruote, parte inferiore della
scocca e superficie aerodinamica superiore, si è ottenuta una carrozzeria che, pur
rimandendo strettamente legata alla a quella della 911 ed essendo, inoltre, indubbiamente
molto piacevole dal ppunto di vista estetico, ha un coefficiente di penetrazione
estremamente favorevole (Cx=0,31)
|
|
PRESTAZIONI
|
|
Le prestazioni
dichiarate della 959, riferite alla versione Komfort, sono adeguate allo sforzo profuso
dalla Porsche nella produzione di una simile automobile. La velocità massima supera i 315
km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solo 3,9 secondi mentre in 14,3 secondi si
raggiungono i 200 km/h.
|
|
|
|
|
|
La struttura meccanica
della 959 è parzialmente legata a quella della 911 d'origine, con tutta una serie di
importanti modifiche. Al telaio di base in acciaio viene collegato il motore, il quale,
più che dal 911 da strada, diretta in maniera diretta dalla famiglia 935/936/956/962.
|
|
MOTORE
|
|
Il propulsore della
959 è, come bene si addice alla tradizione Porsche, un 6 cilindri contrapposti (boxer)
con cilindrata di 2851 cc. (alesaggio x corsa : 95 x 67 mm). Le testate del motore della
959 sono individuali, quindi una per cilindro, le camere di combustione sono
caratterizzate dalla presenza di quattro valvole (con inserti al sodio per quelle di
scarico e un sistema di recupero idraulico del gioco) per ottenere un miglior riempimento
del cilindro. questo implica la presenza di due alberi a camme per bancata (comandati da
una doppia catena) e la necessità si utilizzare, per le testate, un sistema di
raffreddamento a liquido, in quanto, come si era già visto da anni nel preparare i motori
a quattro valvole della 935 e seguenti, l'aria (utilizzata per raffreddare invece i
cilindri), sarebbe stata insufficIente a sottrarre temperatura in misura adeguata da questa
intricata struttura.
|
|
|
| Marce |
Rapporti |
Velocità massima |
| I |
12/42 |
60 |
| II |
17/35 |
103 |
| III |
22/31 |
150 |
| IV |
28/29 |
205 |
| V |
32/26 |
260 |
| VI |
36/23 |
330 |
| Rapporto finale: 8/33 |
|
|
|
|
TRASMISSIONE
|
|
La più importante
novità tecnica della 959 consiste però nella trasmissione, caratterizzata dall'adozione
di un sofisticato sistema di trazione integrale. Il fatto che
la 911 ha un collaudato schema meccanico con motore posteriore e trazione posteriore,
disposizione ideale per un sistema a quattro ruote motrici, è stato uno dei fattori che
ha portato a scegliere tale vettura come base per sviluppare la 959.
Il moto dell'albero motore, dopo essere
stato "elaborato" dal cambio e trasmesso alle ruote posteriori, viene passato ad
un robusto assale di trasmissione che attraversa il centro di mezzeria dell'auto. Il differenziale anteriore, al quale spetta il compito di dividere fra
le ruote la potenza che ad esso arriva, incorpora un dispositivo inedito, mediante il
quale la Porsche ha potuto ovviare alla necessità di montare il classico terzo
differenziale longitudinale. Il compito di ripartire in maniera adeguata il moto tra
assale anteriore e posteriore, infatti, viene assunto da una frizione di nuovo disegno
denominata PSK, che sta per
Porsche-Steuer-Kupplung, cioè
"frizione di controllo Porsche". E' costituita da 13 dischi, 7 esterni e 6
interni, i quali stanno in un bagno d'olio e hanno uno scorrimento reciproco che può
essere modificato; è questa possibilità che rende possibile la distribuzione della
potenza tra i due assali, mentre il funzionamento del complesso è controllato da un
circuito elettronico governato dal computer di bordo il quale, per mezzo di un servomotore
elettrico e un attuatore idraulico, varia la pressione del pacchetto dei dischi.
Questo fa si che si possa andare,
teoricamente, da una situazione con trazione esclusivamente
sulle ruote posteriori (0/100) e una con perfetta simmetria (50/50); in realtà, una certa
quantità di moto viene sempre trasmessa alle ruote anteriori e la situazione limite è
quella della ripartizione (20/80). Un processore asservito al computer di bordo integra le
informazioni che gli vengono fornite da appositi sensori posti sul pedale
dell'acceleratore, sulle ruote ecc.; quando una delle ruote tende a bloccarsi, il computer
reagisce bloccando il differenziale posteriore o il pacchetto della PSK (a seconda dei
casi), in modo da favorire il mantenimento della trazione anche su superfici diseguali,
sotto violenta accelerazione e altre situazioni limite.
Il tipo di ripartizione della potenza
sulle quattro ruote viene regolato da quattro programmi
selezionabili dal pilota con un comando posto a fianco del volante, che corrispondono ad
altrettanti tipi di superfici e quindi a differenti regolazioni degli scorrimenti ammessi
nel PSK e/o nel differenziale autobloccante convenzionale.
|
|
SOSPENSIONI
|
|
Per mettere a terra
ruote azionate in modo così sofisticato, è stato adottato un sistema direttamente
derivato dalle corse: la 959 ha sospensioni anteriori e posteriori a doppi bracci
sovrapposti di lunghezza ineguale (per un massimo appoggio del battistrada al suolo anche
in situazioni di massimo rollio del corpo vettura), con due ammortizzatori telescopici
accopiati per ogni ruota, e molle elicoidali a carico progressivo.
Questo sistema di sospensioni è caratterizzato dall'adozione di un sistema
di controllo elettronico dell'altezza da terra. L'altezza considerata normale, quella con la quale la 959 può
circolare su strada asfaltata a qualsiasi velocità senza problemi di contatti, è si 120
mm; mediante un controllo idropneumatico, azionabile direttamente dal cruscotto, l'altezza
può aumentare a 150 e anche a 180 mm. qualora le condizioni del terreno lo richiedano.
Se viene selezionata, ad esempio, l'altezza di 180 mm e la 959 supera la velocità di 80
km/h, il computer centrale della vettura, sulla base delle informazioni relative alla
velocità ricevute dai suoi sensori, riporta l'auto a 150 mm, e se poi si superano i 160
km/h, l'altezza ritorna automaticamente a 120 mm.
Parallelamente, il
pilota può scegliere tre diversi livelli di durezza degli ammortizzatori, soffice, media e dura, cioè una posizione per ogni condizione
principale di guida. Questa possibilità rende ragione della presenza di doppi
ammortizzatori per tutte le ruote, uno dei quali addetto alla regolazione dell'altezza e
all'ammortizzazione costante, l'altro per l'ammortizzazione variabile. Per questo, anche
la durezza delle sospensioni viene controllata elettronicamente dal computer: a velocità
superiori a 160 km/h l'auto viene abbassata a 120 mm e contemporaneamente, le sospensioni
vengono portate nella posizione più rigida.
|
|
FRENI
|
|
I freni della 959 sono
stati sviluppati con particolare attenzione per far fronte alle altissime
efficienze ad essi richieste dalle prestazioni di una simile automobile. I dischi dei
freno hanno diaetro di 322 mm all'anteriore e 304 al posteriore, ventilati e forati, con
pinze in alluminio a 4 pistoncini: per minimizzare gli eventuali errori in eccesso (panic
reactions) questi eccellenti componenti sono sotto il controllo di un sistema
antibloccaggio (ABS) che, sfruttando gli stessi sensori con i quali il computer di bordo
addetto alla trazione riceve informazioni sul rotolamento delle ruote, regola la pressione
delle stesse impedendone il bloccaggio in qualsiasi condizione.
|
|
RUOTE
|
|
Per mantenere sempre il
più possibile costante la pressione di gonfiaggio dei pneumatici, essenziale per un
corretto lavoro degli stessi m è stato, infatti, realizzato un complesso cerchio/gomma
d'avanguardia.
I pneumatici utilizzati
sono dei Bridgestone in misura 235/45 ZR 17 su cerchi da 8" anteriormente e 255/45 VR
17 (a richiesta, 275/45 VR 17) su cerchi da 10" posteriormente.
I cerchi
della 959, in lega leggera con cinque raggi e bloccaggio centrale a dado, hanno la
particolarità di incorporare un sistema di monitoraggio della pressione di gonfiaggio del
pneumatico. Questo è basato sul fatto che i raggi sono cavi, e formano una camera unica
con il pneumatico stesso; al mozzo, un sensore "legge" la pressione presente
nella camera e la comunica al computer di bordo il quale, sotto ad un certo valore, fa
scattare un segnale d'allarme.
|
|
|
|
|
|
|
Sin dall'inizio, si pose il problema di
assicurare ai passeggeri almeno la stessa abitabilità dei modelli 911.
Partendo dal telaio di base di quest'ultima, il problema dello spazio
abitabile veniva ad essere risolto in maniera automatica; a prima vista,
infatti, all'interno della 959, solo la presenza del voluminoso tunnel
centrale della trasmissione tradisce le modifiche effettuate a livello
della meccanica.
Il cruscotto è stato mantenuto molto simile
a quello della 911 anche se alcuni cambiamenti si sono resi necessari,
specialmente a carico della strumentazione. Gli indicatori principali sono
gli stessi della serie 911/930 ma con alcune particolarità: partendo da
sinistra, si trovano: indicatore del livello di benzina, pressione/livello
dell'olio, temperatura del sistema di raffreddamento e pressione dell'olio
con l'aggiunta di una spia per il bloccaggio della trasmissione. Al centro
del cruscotto sta l'ampio contagiri con scala fino a 9000 giri e zona
rossa a 7750.. Inferiormente, come anche nelle 930, troviamo l'indicatore
della pressione di sovralimentazione (con scala fino a 2,5 bar, mentre
nella 930 la lancetta si ferma a 1 bar). A destra del contagiri vi è il
tachimetro con scala fino a 340 km/h. La differenza più vistosa sta
nell'ultimo quadrante a destra: sui modelli normali viene montato un
orologio analogico, nella 959 questo è sostituito da un insieme di
quattro spie che indicano i vari programmi di trazione a disposizione
(asfalto asciutto, bagnato, neve, terreno difficile con trazione
difficoltosa). Selezionando un programma, si accende la spia
corrispondente. Ai lati del contagiri ci sono anche le spie che si
riferiscono alla regolazione dell'altezza della vettura e dell'indurimento
delle sospensioni. Il resto della plancia è praticamente immutato
rispetto a quella della 930 in normale produzione.
La consolle centrale ha disegno pressoché
identico a quello della 930. Al posto dei due pomelli tondi per il
controllo del condizionatore, però, troviamo due manopole sagomate che
controllano la durezza delle sospensioni (a sinistra) e l'altezza della
vettura dal suolo (a destra). Identici restano i due pulsanti per il
lunotto termico e l'hazard.
Il resto dell'abitacolo segue la scuola Porsche, naturalmente al più alto
livello. I sedili anteriori, che sono realizzati esclusivamente per la 959
e possono essere rivestiti i cuoio o in tessuto secondo i desideri del
cliente, sono molto ben profilati e incorporano il poggiatesta; hanno
inoltre, regolazioni completamente elettriche per altezza, inclinazione
dello schienale, distanza dal volante ecc. Il rivestimento dell'interno è
in moquette di pregio con finiture in pelle speciale trattata.
La dotazione di bordo del modello da strada
(conosciuto anche come Komfortversion) oltre ai citati meccanismi di
regolazione dell'altezza da terra, della trazione e della rigidità di
marcia troviamo il climatizzatore automatico, alzacristalli elettrici,
chiusura centralizzata, autoradio Blaupunkt con 4 altroparlanti, spechi
elettrici.
I colori disponibili per la vettura sono:
bianco, rosso, antracite metallizzato, argento, rosso scuro metallizzato.
Per gli interni è possibile scegliere, per ognuno di questo colori,
l'accoppiamento con il cuoio grigio o rosso scuro.
|
|
|
|
|
| Motore |
Posteriore,
longitudinale, 6 cilindri boxer |
| Alesaggio x Corsa |
95 x
67 mm |
| Cilindrata |
2.851
cc |
| Rapporto di
compressione |
8,3 :
1 |
| Potenza massima |
450 Cv
(331 Kw) @ 6.500 giri/min |
| Coppia massima |
500 Nm
@ 4.500 giri/min. |
| Distribuzione |
Bialbero a camme
in testa, 4 valvole per cilindro |
| Alimentazione |
Iniezione elettronica Bosh Motronic a comando
digitale |
| Sovralimentazione |
2
Turbocompressori KKK + Intercooler |
| Lubrificazione |
Carter
secco |
| Trasmissione |
Trazione
integrale permanente |
| Cambio |
6
marce + RM |
| Frizione |
Monodisco
a secco |
| Telaio |
Struttura
autoportante in alluminio |
| Sospensioni
(ant./post.) |
Doppi bracci sovrapposti, ammortizzatori
telescopici, molle elicoidali. regolazione dell'altezza dal suolo
e smorzamento a controllo elettronico. |
| Freni |
4 dischi autoventilanti forati (diametro
ant./post: 322/304 mm.), sistema ABS. |
| Pneumatici |
Anteriori: 235/35 VR
17
Posteriori: 255/35 VR 17 (275/45 VR 17) |
| Dimensioni |
Lunghezza: 4.260 mm
Larghezza: 1.840 mm
Altezza: 1.280 mm
Passo: 2.272 mm
Carreggiata anteriore: 1.504 mm
Carreggiata posteriore: 1.550 mm |
| Peso |
1450 kg |
| Prestazioni |
Velocità massima:
315 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 3,9 sec
Accelerazione 0-200 km/h: 14,3 sec |
|
|
|
|
|
|
|
|
|