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Nata da un'idea del sig.
Okumura, che da oltre 40 anni, attraverso la sua organizzazione, la Mitzwa,
importa e distribuisce le Porsche in Giappone, la Porsche 911 Turbo 3.6
Flachbau, è una "limited edition" realizzata dalla Porsche
Exklusiv, il reparto della casa di Zuffenhausen che si occupa della
realizzazione delle versioni speciali. E' stato infatti Okumura che ha
richiesto alla Porsche 10 esemplari di 911 Turbo 3.6 che ricordassero
esteticamente sia la 935 "Moby Dick", dominatrice del campionato
mondiale Marche nel '76 e '77, sia quel gioiello stradale che è la 959.
Due modelli che, al di la delle differenti destinazioni e caratteristiche
tecniche, erano entrambi caratterizzati da un frontale piatto., simile
appunto a quello della Flachbau. Oltre ai dieci esemplari destinati al
mercato giapponese, la Casa ne ha realizzati altri sessanatacinque
destinati ai mercati europeo e americano. Essi sono andati esauriti quasi
subito nonostante un prezzo esagerato: la trasformazione è costata 85.000
DM, così che la Flachbau è stata venduta a 290.000 DM. L'unico esemplare
non commercializzato, e che la Casa ha deciso di conservare per se', è
ritratto nelle foto che si possono ammirare in questa pagina. Almeno a
livello estetico, la Flachbau rappresentava una anticipazione della 993
Biturbo, uscita nel 1995, la quale propone le medesime soluzioni
stilistiche della 993 Carrera, caratterizzata da un frontale in stile 959
alquanto simile a quello della Flachbau che, rispetto alla 911 turbo di
serie, presenta parafanghi più bassi e larghi quasi filo con il
cofano, ospitanti proiettori molto più inclinati che si raccordano con
maggiore gradualità al paraurti. I proiettori sono del tipo retrattile,
come sulla 968, tanto che quando sono in posizione rialzata, il muso
ricorda un po' quello della "piccola" di casa Porsche.
Pure il paraurti è stato leggermente ridisegnato per meglio integrarlo
con i nuovi parafanghi, inoltre non prevede i fari fendinebbia: ci sono
invece due prese d'aria per il raffreddamento dei freni anteriori. I
parafanghi posteriori, hanno invece mantenuto il disegno originale, però
presentano una inedita presa d'aria visibile nella sezione anteriore. Il
possente "cucchiaione" che caratterizza la coda delle Turbo, e
ne dà un aspetto molto grintoso, presenta un diverso disegno nella
griglia superiore; inoltre, è verniciato nello stesso colore della
carrozzeria.
Queste modificazioni estetiche, possono essere considerate la
rappresentazione visiva della maggior potenza erogata dal propulsore:
attraverso una serie di modifiche al sistema di iniezione e alla pressione
del turbocompressore, la Flachbau eroga ben 385 cavalli a 5750 giri. La
coppia massima è sempre pari a 53 kgm ma viene sviluppata a 5000 giri
anziché a 4250. Grazie a queste modifiche, la Flachbau guadagna un decimo
nell'accelerazione da 0 a 100 km/h (4.7" contro 4.8), mentre la
velocità massima resta di 280 km/h. Assetto, freni e sospensioni, già ai
massimi livelli, non hanno necessitato di ulteriori variazioni. Anche
l'abitacolo è lo stesso della Turbo 3.6.
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