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Realizzata per
partecipare al campionato tedesco per vetture GT, questa stupenda e
brutale 964 Carrera RS 3.8 (la versione per le corse viene definita RSR
3.8) viene sviluppata direttamene in casa Porsche e precisamente a
Weissach dove solitamente vengono allestite le vetture e i prototipi
destinati alle competizioni.
Nel dettaglio, la modifica estetica più evidente si trova nella parte
posteriore, dove spicca l'enorme alettone: si tratta di un elemento
biplano regolabile su sei posizioni differenti; a valori di incidenza più
elevati, si ottengono valori più elevati dei deportanza a velocità
corrispondenti.
Per quanto concerne il piccolo labbro aerodinamico anteriore, alla
Porsche si sono direttamente ispirati alle soluzioni adottate dalla
TechArt, che prevede un piccolo spoiler più sporgente in corrispondenza
delle ruote. Sempre nel frontale, sono state ricavate due prese d'aria
supplementari per convogliare aria fresca verso il radiatore dell'olio
supplementare. La vettura presenta, inoltre, i caratteristici parafanghi
allargati, propri delle versioni Turbo.
La presenza di un radiatore supplementare per l'olio, non è casuale, in
quanto l'intero motore ha subito una radicale trasformazione: ora
vengono utilizzati pistoni di diametro maggiorato di 2 mm., mantenendo
invariata la corsa del pistone; di conseguenza i valori di alesaggio e
corsa sono di 102 x 76,4 mm, per una cilindrata totale di 3746 cc. Il
rapporto di compressione è stato lievemente ridotto (da 11,3:1 a 11:1).
Nuovi sono anche i bilancieri e le valvole, queste ultime leggermente
modificate. L'elaborazione del motore ha comportato una serie di
modifiche all'impianto di alimentazione, ora gestito da una nuova
Motronic, la 2.10 che oltre a gestire in modo più efficace iniezione e
accensione, dispone di un apposito sensore per evitare il battito in
testa. Ogni condotto di aspirazione dispone di una propria farfalla.
Viene inoltre montato un filtro dell'aria più sportivo, che oltre a
rendere ancora più gradevole il rombo del sei cilindri tedesco,
determina un piccolo guadagno in termini di potenza. Parzialmente
rivisto anche l'impianto di scarico che presenta terminali di differente
disegno ed è integrato da due catalizzatori a tre vie (uno per bancata)
con sonda Lambda. Con queste modifiche, la RS è in grado di erogare 300
cavalli a 6500 giri/min. (contro i 250 @ 6100 della RS 3600). Allo
stesso modo la coppia passa da 31,6 kgm @ 4800 giri/min., a 36.6 kgm @
5250 giri/min. La più potente RSR eroga 325 cavalli a 6900 giri/min.
Rispetto ad una Carrera RS normale, la RS 3800 pesa 1210 kg, cioè 140
kg in meno. Tale risultato è in dovuto soprattutto all'uso di lamiera
d'alluminio, in luogo di quella d'acciaio (portiere e cofano anteriore),
e al fatto che i finestrini e il lunotto sono in vetro sottile molto
leggero.
L'assetto, in collaborazione con la Bilstein, è stato irrigidito
attraverso l'utilizzo di molle e ammortizzatori a gas dalla taratura
specifica; sono inoltre presenti nuove barre antirollio: quella
anteriore è regolabile su cinque posizioni diverse, quella posteriore
su tre. Anteriormente è presente anche un arco di irrigidimento dei
duomi, in modo da rendere più stabile e omogeneo il comportamento della
sospensione, soprattutto in curva e nelle frenate più violente.
Come tutte le vetture destinate alle competizioni, la 911 RS presenta un
abitacolo molto più essenziale rispetto alla versione di serie: via gli
alzacristalli elettrici, il tetto apribile, i sedili a regolazione
elettrica, il servosterzo, gli airbags; i sedili sono di tipo
sportivo, mentre il divanetto posteriore è stato sostituito con un
ripiano in moquette sul quale spicca il logo "RS 3.8". Al
posto del volante a quattro razze con airbag è stato montato un piccolo
volante a tre razze. Il cambio presenta prima e seconda marcia allungate
rispetto al gruppo di serie. La frizione è la stessa montata su tutti i
modelli di serie e lo sterzo, non servo assistito, alle alte velocità
è molto preciso ma alle basse andature può risultare pesante.
Nuova anche l'impronta a terra: l'RS "calza" imponenti
pneumatici Dunlop SP Sport da 235/40 ZR 18 davanti e 285/35 ZR 18 dietro
che sono ospitati da cerchi in lega scomponibili rispettivamente da 9J x
18 e 11J x 18.
Per quanto riguarda le prestazioni esse riflettono la cura
dimagrante-ricostituente cui è stata sottoposta l'intera vettura:
accelerazione 0-100 km/h in 4,9", accelerazione 0-200 in
16,6", velocità massima di 274 km/h. Ineccepibili i freni, che
grazie a dischi autoventilanti di generose dimensioni e ad un
efficientissimo impianto ABS, consentono arresti perentori, come è
nella filosofia Porsche.
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| Motore |
posteriore a
sbalzo, 6 cilindri boxer |
| Alesaggio
x corsa |
102 x 76,4 mm |
| Rapporto
di compressione |
11 : 1 |
| Potenza massima |
300 cv.
@ 6.500 giri/min |
| Coppia massima |
36,6
kgm. @ 5.250 giri/min |
| Lubrificazione |
Carter
secco |
| Distribuzione |
Monoalbero
a camme in testa, 2 valvole per cilindro |
| Alimentazione |
Iniezione
elettronica multipoint, sistema Motronic 2.10 |
| Accensione |
2 candele per
cilindro |
| Raffreddamento |
Ad aria,
circolazione forzata |
| Dispositivo
anti-inquinamento |
Due catalizzatori
a tre vie con sonda lambda
|
| Trazione |
Posteriore |
| Frizione |
Monodisco
a secco |
| Cambio |
Meccanico
a 5 marce + RM |
| Telaio |
Scocca
portante |
| Sospensioni |
Anteriori: ruote
indipendenti, bracci trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori
a gas, barra stabilizzatrice (5 regolazioni).
Posteriori: ruote indipendenti, bracci longitudinali e obliqui,
molle elicoidali, ammortizzatori a gas, barra stabilizzatrice (3
regolazioni). |
| Sterzo |
A cremagliera non
servoassistito. |
| Freni |
Dischi
autoventilanti, diametro ant./post. 322/299 mm., ABS
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| Cerchi |
Anteriori:
9J x 18
Posteriori: 11J x 18 |
| Pneumatici |
Anteriori:
235/40 ZR 18
Posteriori: 285/35 ZR 18 |
| Peso |
1.210 kg |
| Prestazioni |
Accelerazione 0-100
km/h: 4.9"
Accelerazione 0-200 km/h: 16.6"
Velocità massima: 274 km/h |
| Prezzo (nel 1993) |
208.000.000 Lit. |
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