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Presentata al
salone di Ginevra del 1992 in un vivacissimo colore giallo per celebrare
la vittoria nel campionato americano Imsa, la 964 Turbo S è veramente
un'auto estrema. Rispetto al modello di serie, presenta poche ma
sostanziali differenze: è più leggera, più potente, con un' erogazione
più pronta, più maneggevole. Il risultato è una vettura che si
avvicina, per prestazioni, alla leggendaria 959, punto di riferimento di
casa Porsche. Il boxer 6 cilindri di 3.300 cc è stato ricontrollato,
soprattutto per quanto riguarda l'elettronica e la risposta del turbo, e
adeguato alle nuove prestazioni. La potenza è salita da 320 cv della
versione base, a 381 cavalli a 6.000 giri/min, mentre la coppia ha un
picco di ben 50 kgm a 4.800 giri/min., ma già a 2.500 giri sono
disponibili oltre 40 kgm. Per sopportarli, la frizione è stata
adeguatamente rinforzata. Il guadagno di peso (190 kg) è stato ottenuto
lavorando su vari fronti: sono stati eliminati tutti gli elementi
ritenuti inutili per una vettura da competizione come gli alzacristalli
elettrici, gli airbags, la chiusura centralizzata e l'antifurto integrato,
il climatizzatore (che da solo pesa 50 kg); i cofani sono in fibra di
carbonio, le portiere sono in alluminio, i cristalli laterali sono in
vetro sottile ma molto resistente, i sedili sono gli stessi della 964 Carrera
RS, sono stati eliminati i sedili posteriori. E' stata infine eliminata la
protezione in pvc del sottoscocca, riducendo allo stesso tempo la
quantità di materiale insonorizzante. Questo alleggerimento generale ha
avuto effetti benefici anche sulle doti di tenuta, assetto e frenata. I
freni sono stati ulteriormente potenziati (la casa dichiara un tempo da
100 a 0 km/h in 2,6 sec), ed è stato mantenuto l'ABS. L'assetto è stato
abbassato di 40 mm: molle e ammortizzatori sono più rigidi, mentre del
tutto nuovi sono i cerchi componibili in lega lucidata da 18 pollici. I
pneumatici da 235/40 265/35 sono stati realizzati appositamente dalla
Dunlop per questa vettura per offrire migliori prestazioni sia
sull'asciutto che sul bagnato.
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| Motore |
Posteriore
longitudinale, 6 cilindri boxer raffreddato ad aria
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| Alesaggio
x corsa |
97 x 74,4 mm |
| Distribuzione |
Monoalbero a
camme in testa, 2 valvole per cilindro
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| Alimentazione |
Iniezione
elettronica multipoint
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| Sovralimentazione |
Turbocompressore
KKK con sistema overboost
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| Cilindrata |
3.299 cc |
| Potenza
massima |
381
Cv @ 6.000 giri/min |
| Coppia
massima |
50
Kgm @ 4.800 giri/min |
| Rapporto
di compressione |
7,0 : 1 |
| Trasmissione |
Trazione
posteriore |
| Cambio |
Manuale a 5
rapporti + RM |
| Sospensioni
anteriori |
Ruote
indipendenti, doppi bracci oscillanti
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| Sospensioni
posteriori |
Ruote
indipendenti, doppi bracci oscillanti
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| Sterzo |
Pignone e
cremagliera non servoassistito
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| Freni |
Doppio circuito
idraulico, dischi autoventilanti forati, sistema ABS
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| Pneumatici |
Anteriori:
235/40 ZR 18
Posteriori: 265/35 ZR 18 |
| Ruote |
Anteriori:
8 j x 18
Posteriori: 10 j x 18 |
| Dimensioni |
4.250
x 1.770 x 1.310 mm |
| Peso |
1.290
kg |
| Prestazioni |
Velocità
massima: 290 km/h
Accelerazione 0-100 Km/h: 4,6 sec
Accelerazione 0-200 Km/h: 14,2 sec
Accelerazione 0-1000 metri: 22,4 sec |
| Produzione |
80 esemplari (di
cui 2 da competizione) |
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