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BOCCIATI. DALL’INDAGINE DI VACANZE SICURE 2015, STORICA INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE AGLI AUTOMOBILISTI NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA IL MINISTERO DELL’INTERNO, IL SERVIZIO POLIZIA STRADALE E LE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI E RIVENDITORI DI PNEUMATICI, E’ STATO DIMOSTRATO CHE SU OLTRE IL 15% DELLE STRADE DEL BEL PAESE SONO RADDOPPIATE LE GOMME LISCE E NON CONFORMI. TU CONTROLLI REGOLARMENTE LE “SCARPE” DELLA TUA AUTO? PENSARE ALLA SICUREZZA NON E’ MAI TROPPO PRESTO (E ABBASTANZA).

Gli oltre 9.000 controlli random effettuati in 7 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria per un totale di 27 province coinvolte) tra metà maggio e metà giugno 2015 sono stati elaborati su modello del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino. Le sette regioni italiane rappresentano il 27% circa del parco circolante nazionale mentre le principali direttrici del traffico esaminate hanno riguardato il nord-sud costiero, sia tirrenico sia adriatico.

E’ risaputo da tutti che il pneumatico, unico punto di contatto tra un veicolo e il suolo, è l’elemento determinante per la circolazione in sicurezza sulle nostre strade. Nonostante questa consapevolezza, dall’indagine è risultato un forte abbassamento dei parametri di sicurezza delle gomme delle auto degli italiani.

ALCUNI DATI EMERSI

La percentuale di automobili che circolano con gomme lisce è passata dal 3,03% del 2014 al 5,63% di quest’anno con addirittura numeri a 2 cifre in Campania e Molise (10,14%). Ricordiamo che viaggiare con gomme lisce sull’asfalto bagnato allunga la frenata fino al doppio del normale attestandosi tra le prime cause di tamponamento.

Il numero di pneumatici visibilmente danneggiati sui fianchi si attesta al 3,83% (nel 2014 4,35%). Il pneumatico danneggiato, associato al sottogonfiaggio (oltre il 50% degli automobilisti viaggia con gomme sottogonfiate) e alle alte temperature tipiche della stagione estiva, può portare allo scoppio dello stesso.

La non omologazione si attesta intorno al 2,32% (nel 2014 3,96%). Da segnalare il caso della Liguria al 5,01%, più del doppio della media nazionale, con una punta sopra il 10% di Genova.

La non omogeneità per asse (per legge gli pneumatici dello stesso asse devono essere identici) è cresciuta e si attesta al 3,41% (nel 2013 la percentuale era dello 0,85%) mentre la non conformità alla carta di circolazione è al 2,85% (nel 2014 3,36%) con punte del 4% come in Friuli Venezia Giulia.

In aumento anche il numero di auto controllate (eta’ media 7 anni e 10 mesi) che montavano ancora gomme invernali (il 17,18% con picchi vicini al 30% nelle Marche e in Basilicata contro il 12,44% del 2014). Il pneumatico estivo riduce lo spazio di frenata su asfalto asciutto fino al 25% rispetto all’invernale, mentre su asfalto bagnato la differenza è circa del 18% sempre a favore dell’estivo. In più il 5% dei pneumatici invernali montati non era conforme a quanto riportato in carta di circolazione.

Delle 9.058 auto controllate, 309 (il 3,41%) presentavano un equipaggiamento non omogeneo.

La mancata revisione è passata dal 5,68% del 2014 allo 7,09% di quest’anno.

A tutto questo bisogna aggiungere che il parco circolante italiano già datato (11 anni e un mese, più del 50% delle automobili in circolazione ha più di 10 anni) continua a invecchiare.

Il costo di “non sicurezza” ammonta a circa 20 milioni di euro l’anno. Come ha sottoloneato Giuseppe BisognoDirettore del Servizio Polizia Stradale, bisognerebbe insistere con i controlli sulle condizioni dei veicoli. L’attuale legge non permette di sfruttare le tecnologie impiegate per il rilevamento delle infrazioni (tutor, autovelox) per verificare lo stato del veicolo. Ad oggi non è possibile costruire un sistema di rilevamento delle condizioni e delle cause di una situazione di sinistro.

Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma ha dichiarato che”… Vista l’attuale crisi bisognerebbe permettere agli automobilisti di mettere in deduzione le spese di manutenzione e di acquisto di prodotti che favoriscano la sicurezza stradale, come i pneumatici, così come si fa già da tempo per le ristrutturazioni.”

PROVINCE VIRTUOSE

Spessore battistrada: Venezia (0%), Pordenone (0,75%), Viterbo (0,80%)
Danneggiamenti: Imperia/La Spezia (0%), Campobasso (0,34%), Viterbo (0,80%)
Omologazione: Viterbo/Venezia/Roma/Benevento/Fermo/Rieti (0%), Napoli (0,28%), Potenza (0,63%)
Omogeneità per asse: Pordenone (0,38%), Fermo (0,59%), Benevento (0,82%)
Conformità alla carta: Benevento (0,54%), Salerno (0,78%), Pesaro Urbino (0,82%)
Invernali in estate: Caserta (2,40%), Avellino (2,59%), Benevento (4,62%)

PROVINCE CON “MAGLIA NERA”

Spessore battistrada: Caserta (19,61%), Imperia (14,10%), Napoli (14,08%)
Danneggiamenti: Pordenone (11,32%), Genova (8,72%), Caserta (7,78%)
Omologazione: Genova (10,26%), Avellino (8,29%), Campobasso (5,17%)
Omogeneità per asse: Potenza (10,69%), La Spezia (7,21%), Viterbo (7,20%)
Conformità alla carta: Viterbo (8,80%), Pordenone (7,92%), Genova (7,18%)
Invernali in estate: Ascoli Piceno (39,55%), Fermo (32,54%), Potenza (30,82%).