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NEL 1994, NONOSTANTE LA LANCIA DELTA INTEGRALE 16v EVO 2 SIA “GIA’ VECCHIA”, BRUNO MAGGIORA CI PROVA E COSTRUISCE UN PROTOTIPO DELLA IPOTIZZABILE “EVO 3”. PURTROPPO L’UNICO ESEMPLARE COSTRUITO, DI COLORE VIOLA, RESTA UN CONCEPT.

Nel ’94, mentre era in corso il lento declino della Lancia Delta Integrale 16v EVO 2, tenuta in piedi da un programma di serie speciali numerate, la Maggiora provò a “continuare” a crederci e varò il progetto della cosiddetta EVO 3 per rilanciare la sportiva torinese. Fu un’iniziativa senza dubbio approvata dall’esercito dei Deltisti ma che non poteva arrivare alle menti markettare dei manager Lancia. A questi  poco interessava che la Deltona avesse conquistato così tanti e importanti successi nei rally (tra cui anche un Campionato Costruttori WRC nel ’92 grazie al team Jolly Club).

VERNICE VIOLA

Il prototipo della Delta Integrale EVO 3 fu allestito sull’esemplare con numero di telaio ZLA831ABO00584341. Esternamente si poteva riconoscere per la vernice multistrato di colore viola, cerchi in magnesio (ne abbiamo parlato recentemente raccontandovi la Bugatti 57 Aerolithe del 1935) da 17″ forniti dalla Technomagnesio, pneumatici 215/40 17 e logo Maggiora sugli indicatori di direzione laterali in corrispondenza dei passaruota anteriori.

MOTORE  E TRASMISSIONE

Il 4 cilindri turbo con testa bialbero e 16 valvole da 1.995 cc ricevette un nuovo impianto di iniezione elettronica multipoint IAW P8 della Weber/Marelli. Grazie a un’intervallo di erogazione più ampio (da 2.500 a 6.000 giri) e a un turbocompressore Garrett T3 diverso, la potenza massima dell’Integrale 16v EVO 3 crebbe a 240 Cv e la coppia massima a 323 Nm. La trasmissione (trazione integrale permanente con giunto viscoso e ripartizione quasi omogenea tra gli assi, 47% davanti e 53% dietro) fu aggiornata con giunto anteriore specifico, frizione sinterizzata, cambio a 6 marce con leveraggio accorciato, molle e ammortizzatori differenti e impianto freni con tubazioni Stahflex.

DESTINO CRUDELE

Nonostante il progetto fosse animato dalle migliori intenzioni, la EVO 3 rimase il canto del cigno del progetto Delta Integrale. L’iniziativa non ebbe alcun seguito e rimase un progetto di Bruno Maggiora al quale non venne dato alcun seguito.