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Per un errore da 10 centesimi paga oltre 300€ di multa | Situazione assurda

L'errore fatale
L’errore fatale

Con il Codice della Strada non bisogna mai scherzare o essere sprovveduti, perché l’errore si paga sempre caro.

Le multe sono all’ordine del giorno e alla maggior parte (se non ha tutti) i guidatori sarà capitato almeno una volta di sbagliare l’importo da pagare. Magari per una disattenzione pagano più di quanto dovuto, oppure meno. Tuttavia, quasi sempre riusciamo a cavarcela con una spiegazione del nostro errore. Non abbiamo successo se il creditore è lo Stato.

Quando dobbiamo pagare una sanzione la nostra attenzione deve essere al 100% rivolta all’azione che stiamo compiendo, senza commettere il minimo errore. L’importo richiesto deve essere pagato fino all’ultimo centesimo, altrimenti andiamo in contro a guai seri. Come un signore di Fano che per 10 centesimi mancanti ha dovuto pagare più di 300 euro.

Questo perché per l’Amministratore l’assenza anche solo di pochissimi centesimi equivale al non pagamento della multa. La vicenda risale al 2020, quando il signor Bartoletti è andato in vacanza a Marina di Grosseto con la sua famiglia. Qui, è stato beccato mentre guidava oltre i limiti di velocità permessi e questo gli è valso una sanzione.

Il signore ha poi provveduto a pagare la multa di 121 euro entro i limiti di tempo, ma ha sbagliato la cifra di 10 centesimi. Questo errore gli è poi costato parecchio e, infatti, due anni dopo è arrivata a casa del signor Bartoletti un’ingiunzione di pagamento dove gli è stato chiesto di pagare il doppio della somma originaria.

Piccolo errore-grande problema

Dunque, il signore in questione ha ricevuto un avviso di pagamento dove gli veniva richiesto di pagare più del doppio della multa ricevuta soltanto perché, nel momento in cui ha pagato i 121 euro, ha omesso 10 centesimi. Quando si è visto recapitare l’ingiunzione a casa, il signore ha chiesto spiegazioni alla polizia di Marina di Grosseto.

Gli agenti gli hanno risposto che la multa risultava pagata. Ma non finisce qui perché, dopo un mese dai chiarimenti con le forze dell’ordine, il signor Bartoletti si è visto arrivare a casa la cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate con la richiesta di saldare 323 euro. A questo punto, il signore non ha capito più che cosa stava succedendo e ha chiesto ulteriori dettagli.

multa
Multa

Che fare in questi casi

Contattato di nuovo il commissariato, il signore ha scoperto che la multa era stata effettivamente pagata, ma mancavano 10 centesimi alla somma totale. Questi 10 centesimi di differenza equivalgono al mancato pagamento della sanzione, secondo l’Amministrazione. Quindi, una piccola somma per noi può corrispondere al totale per la legge.

Se dovessimo trovarci in un caso del genere, le possibilità che abbiamo sono soltanto due. Vale a dire: contattiamo un avvocato e chiediamo di far valere le nostre ragioni davanti al Giudice di Pace oppure ci rassegniamo e paghiamo la somma della multa. In entrambi i casi si tratta di uno spreco di tempo e di denaro.