RSI Viper biturbo: bastano 1.300 cavalli?

THUNDERSTRUCK! LA “VECCHIA” E RUSPANTE VIPER E’ IL MIGLIOR ESEMPIO DI UN’AUTO AFFINE A UNA VECCHIA GT D’ANTAN: POTENTISSIMA E COSI’ POCO “FIGHETTA”, UNA VERA AUTO PER ESPERTI E PER GENTE CON PAZIENZA E TANTO, TANTO MANICO. IN TEXAS IL V10 8,4 PUO’ ESSERE POTENZIATO CON DUE TURBO. E LA POTENZA RADDOPPIA!

Racing Solutions LLC di Bridgeport, Texas ha scatenato la voglia di fuoco e fiamme dalla Dodge Viper.

La supercar americana, che in versione coupé ricorda tremendamente la favolosa Cobra Daytona, è stata sottoposta a una colossale operazione di potenziamento del propulsore.

La base di partenza è una versione ACR, quella concepita anche per l’uso “mediamente” sportivo. Chi frequenta abitualmente i track day sa di trovare in una Viper ACR una fedele compagna: il ruspante 10 cilindri a V da 8,4 litri di cilindrata (con albero a camme centrale, distribuzione ad aste e bilancieri e 2 sole valvole per cilindro) viene potenziato da 600 a 640 Cv (a partire dalle versioni 2010) mentre l’aerodinamica e il telaio vengono ottimizzati da alcuni elementi chiave.

La Viper viene così equipaggiata con una grande ala posteriore regolabile, splitter anteriore alla base del musetto e baffi laterali. L’assetto è completamente regolabile per raggiungere la configurazione desiderata.

A questo punto interviene RSI, che ha dotato il propulsore della Viper delle immagini (un model year 2009) di due turboompressori.

Secondo il tuner la vettura produce oltre 1.000 Cv con benzina normale e 1.300 Cv con carburante da competizione.