Speciale Vernasca Silver Flag 2013: la categoria Anteguerra

LA STORIA SIAMO NOI. GLI INIZI DEL MOTORISMO RIVIVONO IN QUESTE AUTO PRIMORDIALI, TESTIMONI DEI PRIMI RISULTATI DELLA FANTASIA INGEGNERISTICA DEI PIONIERI DELLA PROGETTAZIONE. QUASI UN SECOLO DI STORIA CI GUARDA.

Le vetture anteguerra sono certamente le più affascinanti. I curiosi le conoscono come “le auto del nonno”, gli appassionati quali i primi risultati degli studi automobilistici, straordinari esiti di quella nuova scienza, “l’automobile”, che partita da un motore a scoppio montato su un carro a quattro ruote voleva arrivare “chissà dove”.

Dalla piccola Amilcar del ’28 con motore 1.100 alla mostruosa e assordante Buick Shafer 8 del ’31 per Indianapolis le auto anteguerra della Vernasca sono una finestra su un passato ormai lontanissimo, così diverso e lontano dall’era digitale.

In mezzo, le rivoluzionarie Bugatti Type 35 e 37 con motore 8 cilindri (Ettore Bugatti è considerato l’inventore della testata bialbero) e le fortissime Alfa Romeo 6C e 8C progettate da Vittorio Jano, le auto più vittoriose in Europa tra gli Anni 20 e 30.

PEUGEOT BEBE’: VINCITRICE MORALE

Secondo 0-100.it la piccola Peugeot Bebè del 1905 (oltre 3.000 esemplari costruiti) è la vincitrice morale della Vernasca Silver Flag 2013. Auto così piccola, minuta, semplice, testimone di quanto poco si sapesse all’epoca sulla tecnica automobilistica.

Praticamente una piccola piattaforma con struttura in metallo, due poltroncine in vimini, qualche asse di legno per creare un pavimento e un piccolo bauletto anteriore che racchiude il piccolo motorino 4 cilindri da 800 cc.

A suggello dell’atmosfera straordinaria ricreata da questa magica automobile (che a dispetto del sua età ultracentenaria ha percorso tutta la difficile salita fino a Vernasca), il baffo ottocentesco indossato dal pilota durante la salita.

Speciale Vernasca Silver Flag 2013