Tokio Motor Show 2015: Mazda RX-Vision Concept

CAPOLAVORO!!! LA MAZDA RX-VISION CONCEPT RIPORTA IN AUGE IL MOTORE ROTATIVO WANKEL. IL RIVOLUZIONARIO PROPULSORE CON “PISTONE” ROTATIVO E’ IMPACCHETTATO IN UN CORPO VETTURA SEMPLICEMENTE STUPENDO: UNA AVVENENTE COUPE’ A MOTORE CENTRALE CON FRONTALE LUNGHISSIMO. IL DESIGN DELLA STRUMENTAZIONE E’ DA PERDERE LA TESTA! SPERIAMO CHE IL SOGNO DIVENTI REALTA’

Al Salone dell’Auto di Tokio il marchio giapponese presenta una concept di grande importanza. La RX-Vision concept è l’idealizzazione di un sogno: la visione di un futuro che Mazda sogna di trasformare in realtà.

Gli esiti estremi della filosofia del Kodo Design hanno prodotto una grande e possente coupé con layout a motore anteriore e trazione posteriore: il muso, quindi, è molto lungo per permettere la sistemazione dell’unità motrice al centro del passo. L’abitacolo è molto arretrato e la coda è molto compatta. Gli interni sono caratterizzati da uno stile moderno ma con tocchi classici di grande impatto: la corta leva del cambio in alluminio e, ancor di più, il “profondo” volante a tre razze e la strumentazione molto semplice e funzionale, chiaramente ispirata alle strumentazioni Jaeger di molti decenni addietro.

Ancora più importante, tuttavia, è la natura del propulsore: sulla RX-Vision Concept Mazda ripropone il motore rotativo Wankel, una tipologia di unità motrice completamente differente dai soliti motori a pistoni, caratterizzato da un rendimento molto elevato e che permette di ottenere, con una piccola cilindrata, potenze molto elevate. Non ha tuttavia, veramente “sfondato” sul mercato a causa del consumo elevato.

Sul prototipo presentato a Tokio è installata l’ultima versione sviluppata dal reparto Ricerca e Sviluppo, denominato Skyactiv-R.

La casa di Hiroshima fece debuttare questa rivoluzionaria tecnica propulsiva sulla 110 del 1967 e da allora ha creato una generazione di modelli dotati di motore rotativo. Negli Anni 90, infatti, il Wankel faceva bella mostra sulle RX7 e RX8. Il suo apice fu raggiunto alla 24 Ore di Le Mans del 1991, anno in cui trionfò la 787B.