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LA PORSCHE 911 HA SCOPERTO IL SEGRETO DELL’ETERNA GIOVINEZZA. NACQUE NEL 1963 E DA ALLORA, EVOLUZIONI TECNOLOGICHE A PARTE, HA COSTANTEMENTE MANTENUTO GLI STESSI CAPITOLATI DI PROGETTO. NE PARLIAMO CON IL DIRETTORE GENERALE DI PORSCHE ITALIA, PIETRO INNOCENTI.

La Elfer è un’auto unica nel panorama automobilistico mondiale. Lo era già 50 anni fa. Figuriamoci oggi, in un’epoca in cui quest’esigenza è tutto in un’auto. Concepita, come la 356, sua illustra progenitrice, con il motore a sbalzo sull’asse posteriore, fonte di non pochi “imbarazzi” per assicurare caratteristiche di guida alla portata anche dei meno esperti, ha mantenuto lo stesso layout consentendo “al resto” di perfezionarsi continuamente.

E’ evoluta costantemente abbracciando continuamente nuove soluzioni tecniche, dal motore con raffreddamento ad aria a quello ad acqua, dalle due valvole per cilindro alle 4 valvole con fasatura variabile, dalla sola trazione posteriore alle 4 ruote motrici a ripartizione elettronica. E poi le sospensioni (oggi multilink con controllo attivo dell’assetto), la sovralimentazione, oggi con 2 turbo a geometria variabile, la trasmissione (che sulla gamma attuale si avvale del cambio a doppia frizione PDK).

Nel suo percorso di maturazione, la 911, ha sempre messo in cima alle proprie caratteristiche peculiari, una qualità che le ha permesso di diventare leggenda: l’essere un’auto sportiva ideale per l’utilizzo quotidiano.

I tecnici Porsche hanno portato questa filosofia alle “estreme” conseguenze, sviluppando versioni in grado di accompagnarti in ufficio durante la settimana e in pista durante i weekend (un tempo si chiamavano GT). Sono le versioni sportive raccolte sotto la denominazione RS (Carrera RS 2.7, 3.6…), poi evoluta nella prestigiosa famiglia GT3, la gamma delle 911 aspirate più sportive.

0-100.it ha chiesto al Direttore Generale di Porsche Italia, Pietro Innocenti, un suo pensiero sulla 911

1) Come le piacerebbe fosse la 911 dei prossimi 50 anni? Quando compierà 1 secolo?
Sempre elegante, essenziale e senza tanti fronzoli e cose che non servono. In linea con la filosofia seguita fino a oggi

2) Perché la 911, nel suo segmento, è diverso dagli altri? Cosa ne fa un prodotto vincente?
Perché la 911 è un prodotto vincente in termini di modalità di utilizzo, è contraddistinta da una razionalità molto forte, si può guidare tutti i giorni, andare a fare la spesa, andare al lavoro senza essere scomodi, si possono portare 4 persone a bordo e ha consumi ridotti per essere una sportiva. Questi sono gli elementi razionali.
Gli elementi emozionali sono il piacere di guida, la sportività, il mito, la storia,dell’heritage motor sport.
La 911 riesce a coniugare perfettamente le 2 anime ed è un’icona che non ha mai abbandonato la strada

3) La 911 la vede meglio in strada o in pista?
Dififcile rispondere.Va bene in entrambi i contesti. Certo è che la vedo sacrificata nelle strade trafficate. La vedo bene su strade in collina, un bel panorama sul mare così come in pista ad attaccare le curve

4) C’è una gara, una competizione anche non più esistente o molto famosa ancora oggi dove la 911 non c’è e le piacerebbe vederla?
La 1000 Miglia dato che, pur essendo una signora di 50 anni, non vi può partecipare. Sarebbe molto bello poterla vederla in futuro.

5) Quale è l’aspetto tecnico senza tempo della 911?
Il suo stile.

6) Della meccanica cosa le piace di più?
La caratteristica più spiccata è la posizione del motore. Il motore così arretrato garantisce, in termini di guidabilità ed emozioni di guida, un mix perfetto.

7) Avremo sempre un boxer 6 cilindri o nel futuro potremo scegliere tra frazionamenti diversi?
Sono certo si possa coniugare questo tipo di motorizzazione con una tecnologia rispettosa dell’ambiente. Penso che i tecnici della Casa Madre riusciranno a fare un buon lavoro anche da questo punto di vista.

8) Se fossimo nel 1964 e lei dovesse presentare al pubblico la 911 per la prima volta come la descriverebbe?
Come la descriverebbe Ferry Porsche: “… si possono percorrere le strade di new York come correre ad un Safari”.

9) Quale è la sua 911 preferita? Suo gusto personale?
Sicuramente la 911, la primissima edizione del 63, coupé. Un esercizio di stile geniale.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.