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Per festeggiare 30 anni di Mille Miglia rievocativa, Abarth ha presentato a Brescia la Abarth 695 Edizione Maserati. Questo modello avrebbe dovuto essere la reginetta dello stand Abarth al salone di Ginevra 2012 ma all’ultimo momento è stata cancellata.

E’ prodotta in serie limitata di 499 esemplari e, continua, dopo quella con Ferrari che ha portato alla nascita della 695 Tributo Ferrari, la serie delle celebrazioni di importanti partnership con marchi italiani di successo.

Recita il comunicato ufficiale: “Karl Abarth e Alfieri Maserati: due leggende, accomunati dalla passione per la meccanica e per i motori, che hanno dato il nome a due delle più prestigiose aziende produttrici di vetture dallo stile e dalle prestazioni inconfondibili”.

Caratteristiche
Verniciata in colore Bordeaux Pontevecchio proveniente dal catalogo Maserati, è basata sulla Abarth 500C. Il motore 4 cilindri 1.4 T-Jet eroga 180 Cv a 5.500 giri e 250 Nm a 3.000 giri in abbinamento a un allestimento specifico per questo modello: cerchi in lega da 17″ Neptune, impianto freni Brembo potenziato con dischi di diametro di 305 mm all’anteriore con pinze grigie (anteriori a 4 pompanti), assetto Koni, impianto di scarico Dual Mode con sound studiato per esaltarsi oltre i 3.000 giri. Infine è equipaggiata con cambio meccanico elettroattuato Abarth Competizione a 5 marce + RM.

Abitacolo
Per rispettare la tradizione Maserati, gli interni sono molto curati: sedili in pelle beige sabbia, sportivi e con termoimpressione “695” sui poggiatesta, volante in pelle nera con inserti in pelle beige e mirino tricolore, strumentazione Jaeger, pedaliera e battitacco in alluminio, impianto audio JBL da 400W e targhetta identificativa con il numero dell’esemplare.

Prestazioni
L’Abarth 695 Edizione Maserati stacca un tempo di 7″ sullo 0-100 e tocca 225 km/h.

Serie Speciali: servono ancora?
Gli appassionati conoscono bene la Lancia Delta Integrale EVO e le numerose serie speciali in edizione limitata che furono lanciate verso la fine della produzione: edizione Club Italia in soli 20 esemplari, edizione Martini (colore bianco e livree Martini), in colore British Racing Green con interni in pelle Crema, con colore giallo, con colore bianco Perla, con colore blu metallizzato, in allestimento Japan Style…

Oggi queste versioni sono particolarmente preziose, con quotazioni molto elevate.

Sarà così anche per le Abarth 500? Posto che questo possa succedere, se ne parlerà tra almeno una ventina d’anni. In ogni caso, le edizioni limitate dell’Abarth prodotte fino a oggi appaiono con un forte connotato di Marketing. Abarth e Ferrari ebbero una connessione (ci fu un esemplare di Ferrari 166 con carrozzeria Abarth nei primissimi Anni 50) ma Maserati e Abarth non ebbero mai alcun tipo di rapporto. Di conseguenza, probabilmente le quotazioni potrebbero non seguire una logica di passione.

Abarth e Cisitalia: perché no?
Se di coerenza si parla, allora una proposta la da 0-100: una Abarth 500 Tributo Cisitalia. Dopo tutto, la primissima Abarth, la 204 A barchetta del 1949 (l’ultima guidata ufficialmente da Tazio Nuvolari in una gara automobilistica, la Palermo – Monte Pellegrino) aveva un motore 4 cilindri 1.100 Cisitalia.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.