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PICCOLE SCOSSE. DOPO LA MINI E DEL 2008, IL COSTRUTTORE ANGLO-TEDESCO PRESENTA LA ELECTRIC CONCEPT MA, QUESTA VOLTA, SEMBRA ESSERE QUELLA BUONA. ANTICIPANDO CHE LA PROPULSIONE ELETTRICA SARA’ UN CAPOSALDO DELLA STRATEGIA DI VENDITA, E’ IL PROTOTIPO CHE ANTICIPA IL MODELLO DEFINITIVO.

Lo scorso luglio Mini ha annunciato che, in futuro, l’offerta di modelli a propulsione elettrica sarà uno dei pilastri della strategia commerciale del brand. In quest’ottica, la Mini Electric Concept è la concreta anticipazione del modello definitivo, che vedremo nel 2019.

Secondo la Casa Madre la Mini Electric Concept è “purista, moderna, dinamicamente efficiente”. E, grazie alla motorizzazione elettrica, può esprimere un design più ricercato, che non deve tenere conto – ad esempio – dei flussi d’aria necessari al raffreddamento di motori e radiatore. Ciò non toglie che, proprio l’efficienza, sia stata uno dei principi guida nella creazione del design: il frontale, con la calandra chiusa, presenta uno spoiler anteriore molto vistoso e prese d’aria laterali. Osservando la fiancata si può notare l’ulteriore audacia stilistica delle ruote da 19″ e delle minigonne laterali, con lame verticali in corrispondenza dei passaruota posteriori.

Le caratteristiche del powertrain, alimentato da batterie al litio, ancora non sono state rilasciate ma, naturalmente, MINI assicura che anche la sua versione elettrica si guiderà come un go-kart.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.