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L’ingresso di Aston Martin nell’azionariato Investindustrial (il fondo del finanziere italiano Carlo Umberto Bonomi formalizzerà l’acquisto del 37,5% del capitale entro il primo trimestre 2013) spalanca la porta su nuovi scenari.

Secondo un retroscena rivelato dalla rivista inglese Autocar, erano interessati, oltre a Mahindra e Mahindra, anche Geely, Toyota e BMW.

Sembra che gli indiani abbiano messo sul piatto l’offerta migliore ma Bonomi ha portato in dote una partnership tecnica che si è rivelata determinante: quella con Mercedes.

L’accordo risale al periodo in cui il fondo di investimento di Bonomi fu proprietario della Ducati (acquisita nel 2006 e venduta qualche mese fa all’Audi). Nel mentre furono messe in atto diverse azioni di co-branding come, ad esempio, la Ducati Diavel AMG o la Mercedes SLK 55 AMG Streetfighter Yellow.

La vicinanza Investindustrial – Mercedes, ora, potrebbe diventare Mercedes – Aston Martin.

In particolare, si dice che Mercedes-AMG potrebbe presto iniziare a fornire all’Aston Martin un nuovo motore 12 cilindri al posto del vetusto propulsore di origine Ford.

In realtà, secondo alcune voci, la collaborazione Aston – Mercedes potrebbe riguardare molto di più e portare a modelli con maggiori prestazioni, maggiore efficienza (consumi ed emissioni minori rispetto a oggi) e migliore tecnologia.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.