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Codice della strada: se ti beccano a quest’ora perdi punti dalla patente | Automobilisti in panico

Posti di blocco, se ti fermano perdi punti della patente
Posti di blocco, se ti fermano perdi punti della patente

Dalle 19:00 in poi scatta l’obbligo: accendere o non accendere i fari anabbaglianti: prestate attenzione, possono togliervi i punti dalla patente.

Si tratta di una domanda alquanto comune: quando bisogna tenere accesi gli abbaglianti durante la guida e quando devono essere spenti? Cui si aggiunge quella che riguarda le luci di posizione: possono essere considerate sufficienti in determinati casi?

A queste preoccupazioni, si aggiunge l’impatto dei fari sul consumo di carburante di un’auto. E in più, con i diversi tipi di luci esistenti e regolamenti sempre in via di evoluzione, diventa essere difficile seguire perfettamente quelle regole che riguardano i fari.

Così, per avere un quadro della situazione completo e capire quando bisogna accendere gli abbaglianti piuttosto che gli anabbaglianti quando si è al volante, è necessaria una solida comprensione delle distinzioni tra le varie opzioni di illuminazione che ci sono.

Chi guida con i fari spenti o non funzionanti, infatti, possono incorrere in sanzioni dagli 87 ai 344 euro, e c’è il rischio che se i conducenti trascurano di accendere i fari durante le ore diurne al di fuori di un’area popolata, ricevano una multa tra 41 e 169 euro, oltre alla perdita di un punto dalla patente.

Le differenze tra anabbaglianti, abbaglianti e luci di posizione

Le luci di posizione hanno come funzione primaria quella di accentuare la visibilità dell’auto, piuttosto che illuminare l’ambiente circostante. Lo scopo è, infatti, quello di rendere il veicolo identificabile per gli altri conducenti, soprattutto se accostato sul ciglio della strada dopo il tramonto. I fari più importanti e utilizzati frequentemente, invece, sono gli anabbaglianti, che sono obbligatori e progettati per illuminare la strada davanti al veicolo. Come funzione principale hanno quella di garantire al conducente di essere facilmente riconosciuto nelle ore notturne, senza causare nessun tipo di disagio visivo agli altri conducenti. Per questo i fari anabbaglianti sono progettati con lampade che hanno un wattaggio inferiore e un orientamento angolato.

Le normative vigenti, dunque, impongono l’utilizzo di luci anabbaglianti durante la guida, indipendentemente dal fatto che si tratti di una strada urbana o extraurbana, dall’ultima luce prima del tramonto fino all’alba. In questo periodo di tempo è indispensabile tenere accese anche le luci di posizione.

Abbaglianti
Abbaglianti

Rischio multe e 3 punti in meno sulla patente

I fari abbaglianti hanno due funzioni principali: la prima è quella di migliorare la visibilità durante la guida notturna su strade rurali prive di illuminazione pubblica; la seconda è quella di segnalare un pericolo o un problema a un altro conducente, sostituendo il clacson. Quando ci si avvicina ad altri veicoli sulla strada, l’uso degli abbaglianti è severamente vietato.

Mentre, in situazione di illuminazione non sufficiente e inadeguata, sempre facendo attenzione che non vi siano altri utenti sulla stessa strada, è possibile utilizzare gli abbaglianti, per avere una visuale migliore. Appena però ci si trova di fronte a un altro veicolo o a un’auto che sopraggiunge, bisogna immediatamente spegnere le luci per evitare di accecare l’altro conducente.