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IL DEBUTTO, CON SCIVOLATA, DEL CAVALLINO RAMPANTE A PIAZZA AFFARI. CERTAMENTE UN TRAGUARDO MA SARA’ UNA NUOVA PROMETTENTE PROMESSA? OGGI, DOPO UN’APERTURA A 43 EURO PER AZIONE, IL TITOLO FERRARI SCIVOLA SOTTO I 42 EURO. CONTRATTAZIONI PRIMA SOSPESE POI RIPRESE.

La Ferrari, dopo il debutto a Wall Street lo scorso 21 ottobre 2015, debutta oggi a Piazza Affari. Come era avvenuto a New York, anche a Milano sono stati esposti una decina di modelli della Casa di Maranello, tra cui la F12 Tdf.

Presente oggi a Palazzo Mezzanotte alla cerimonia di quotazione Ferrari anche il Premier “prezzemolino” Matteo Renzi.

Ferrari ha aperto in Borsa nel primo giorno di quotazione al prezzo di 43 euro (meno rispetto ai 48,06 dollari segnati alla chiusura di Wall Street). Il titolo è poi scivolato nel giro di pochi minuti sotto i 42 euro per poi essere sospeso dalle contrattazioni, a causa delle pressioni ribassiste, a 41,75 euro quando era stato scambiato l’1,4% del capitale.

Il titolo Ferrari è poi ritornato in contrattazione annullando le perdite e attestandosi sopra quota 43 euro, in linea con il prezzo di riferimento indicato da Borsa Italiana. Le azioni della Rossa cedono lo 0,02% a 43,42 euro.

Il titolo Fiat Chrysler, per cui oggi è il primo giorno di contrattazione senza Ferrari, perde invece l’1,4% a 8,44 euro.

Sergio Marchionne, Presidente del Cavallino Rampante e A.D. di Fca, ha così commentato: “... Si apre un importante capitolo della storia della Ferrari che ne sancisce l’indipendenza da Fca. Con la quotazione si è aperto un nuovo capitolo. E’ un nuovo traguardo, una nuova partenza. Competere sul listino di Milano per la Ferrari è come tornare alle origini“.

Marchionne ha poi aggiunto: “…l’unico vero obiettivo è riportare il titolo mondiale a Maranello. Non faremo mai mancare investimenti per garantire ritorni significativi agli azionisti guardando con attenzione a quello che ci offrono gli altri mercati. Il mio impegno è continuare a far crescere questa azienda senza tradire i valori della storia della Ferrari ma senza rimanerne prigionieri“.

John Elkann, Presidente della Fca (Fiat Chrysler Automobiles), ha tenuto a sottolineare che: “…Fca ha un grande futuro davanti anche senza Ferrari. Avrà un perimetro molto più chiaro e più focalizzato. Fca è il settimo costruttore automobilistico, ha un piano avviato. Vedo un 2016 pieno di belle soddisfazioni“.

Nel primo semestre del 2016 verrà, a detta di Marchionne, lanciato un bond.