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Un futuro a batteria. Mentre iniziano le consegne delle Tesla Model S e gli ordini fioccano, Forbes invita alla calma.

Tesla quest’anno ha iniziato la raccolta ordini della berlina Model S a propulsione elettrica e, sono parallelamente iniziate le consegne dei primissimi esemplari. Le premesse fanno ben sperare: fino a questo momento il marchio americano ha raccolto oltre 12.000 ordini.

Tuttavia la rivista americana Forbes non nutre piena fiducia nei prossimi programmi dell’azienda. Per tre motivi:

1) Target di produzione difficili da realizzare
Tesla ha dichiarato che quest’anno produrrà 5.000 esemplari della Model S e, dall’anno prossimo, 20.000 unità l’anno. Un obbiettivo molto ambizioso, forse troppo.

Nel primo trimestre del 2012 la produzione è stata di soli 10 pezzi la settimana. Annunciando i risultati del secondo trimestre Tesla ha dichiarato che gli utili saranno reinvestiti per aumentare la produzione: 40 esemplari la settimana nel terzo trimestre, 375 nell’ultimo trimestre del 2012.

Un simile ritmo di produzione, tuttavia, si scontra con alcune evidenze: inevitabili ritardi da parte dei fornitori, possibili problemi con il controllo della qualità.

2) La risposta della concorrenza nel lungo termine
Elon Musk, CEO di Tesla, ha dichiarato che nei prossimi 20 anni, metà di tutte le auto prodotte al mondo saranno elettriche. Uno scenario ottimistico per Tesla. Forse troppo.

La domanda delle vetture Tesla dipenderà da due fattori principali: la domanda di batterie e il comportamento dei consumatori. Questi sceglieranno una Tesla?

Secondo Tesla, i clienti preferiranno le loro auto per il vantaggio tecnologico attuale. Ma la concorrenza non sta a guardare. I colossi tedeschi (Audi, BMW e Mercedes), che già iniziano ad affacciarsi sul mercato, nei prossimi anni aumenteranno l’offerta in modo deciso poiché dispongono di strutture (impianti, tecnologia, stabilimenti…) nemmeno paragonabili alle forze di Tesla.

3) Posizione finanziaria e progetti futuri troppo legati alla Model S
Tesla, fino a oggi, ha raccolto 480 milioni di dollari attraverso emissioni azionarie. A partire dal prossimo dicembre inizieranno le operazioni di rimborso di un prestito da 465 milioni di dollari. Questo potrebbe avere ritenute negative sulla liquidità.

Il management, tuttavia, afferma che grazie agli incassi provenienti dalla vendita della Model S non ci sono pericoli e che il 2013 l’azienda tornerà a generare profitti.

Altrimenti potrebbe procedere a una nuova emissione azionaria.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.