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FERRARI SUV IACTA EST. SERGIO MARCHIONNE, PRESIDENTE FERRARI, HA FATTO LA PIU’ SCONCERTANTE DICHIARAZIONE DALL’INVENZIONE DELL’AUTOMOBILE. PROBABILMENTE ENZO FERRARI SI STA RIVOLTANDO NELLA TOMBA E, DEL RESTO, IL MERCATO DELL’AUTO E’ ANCHE QUESTO.

Sergio Marchionne ha dato il via libera definitivo alla caduta dell’ultimo sacro tabù dell’universo automobilistico: un SUV Ferrari.

Ha detto il Presidente dell’azienda di Maranello: “Il SUV Ferrari? Probabilmente lo faremo, ma a modo nostro, sarà un prodotto diverso dagli altri che non si potrà comparare con la Porsche. Dobbiamo occupare nuovi spazi, senza perdere l’esclusività del nostro brand“.

La decisione, in realtà, non appare nemmeno così inaspettata come sarebbe logico attendersi. Marchionne, infatti, non ha mai nascosto l’intenzione di portare la produzione Ferrari a livelli molto più alti della soglia imposta dal suo precedessore, Luca Cordero di Montezemolo.

Quest’ultimo, in carica dal 1991 al 2014, mantenne la produzione annuale della Casa di Maranello sempre sotto il livello di 7.000 vetture l’anno. Ma il nuovo arrivato ha sempre dichiarato che il potenziale degli impianti di produzione è molto più elevato, con la possibilità di arrivare (e superare) quota 10.000.

Ha infatti detto: “E’ possibile raddoppiare i livelli di produzione a Maranello. Le strutture ci sono già”. E ha aggiunto: “Non è la fine del mondo superare quota 10.000. Quota 10.000 definisce un costruttore di piccoli volumi. Bisogna essere molto cauti una volta superato questo livello». ”

IL SUV O LA DINO? O ENTRAMBE?

Due sono, a questo punto, le strade: per allargare la base di clientela Maranello ha a disposizione due segmenti di mercato ancora non coperti.

Il primo è quello di una coupé sportiva di fascia media, dello stesso segmento di Porsche Cayman o Jaguar F-Type. Non sarebbe – hanno dichiarato uomini dello staff Ferrari al Salone di Francoforte – un modello più economico della Portofino. Questo per non “deprezzare” il valore del Brand. Anche se i vertici Ferrari, in quell’occasione hanno affermato che la Dino deve essere inquadrata “in uno scenario di “concetto” e non di prezzo!”.

La seconda strada è il SUV, un veicolo con baricentro rialzato ma che dovrà essere, giocoforza, una Ferrari al 100%.

IL PIANO QUINQUENNALE

A prescindere da ogni congettura il vero scenario potrà iniziare a delinearsi, almeno nei suoi contorni, dopo la presentazione del piano produttivo del Gruppo che alzerà un primo velo sui modelli che saranno prodotti tra il 2018 e il 2022.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.