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Secondo le recenti dichiarazioni del numero uno Harald Wester, Maserati potrebbe mettere in commercio una versione con motore posteriore-centrale della Granturismo.

Il nuovo modello, che potrebbe chiamarsi GranSport (nome già utilizzato per la versione GranSport della Coupé 4.2 del 2004), potrebbe vedere la luce nel 2015 nell’ambito del piano di ampliamento della gamma del brand del Tridente.

Nel medio termine, infatti, sono attese una “baby” Granturismo con motore V6 turbo di origine Chrysler, il SUV Kubang, la nuova Quattroporte e una inedita baby Quattroporte per il segmento E (si dice sarà equipaggiata con motori V6 e V8 con trazione posteriore e integrale).

150.000 euro
La ricetta proposta da Wester sarebbe: telaio monoscocca in fibra di carbonio (derivazione Alfa 4C, probabilmente), motori V6 e V8, lunghezza inferiore a 440 cm, trazione posteriore, peso intorno a 1.200 kg.

Il prezzo della Maserati GranSport 2015 potrebbe essere intorno a 150.000 euro, una fascia di prezzo al di fuori del target della Ferrari 458 Italia, maggiormente in concorrenza con Audi R8 e con la berlinetta a motore centrale che Porsche sta attualmente sviluppando per questa nicchia di mercato.

Secondo le dichirazioni di Wester il progetto non è ufficialmente stato lanciato in quanto il management del Gruppo FIAT sta ancora valutando l’effettiva realizzabilità.

Le Maserati a motore centrale
Nella storia del Tridente i modelli a motore posteriore-centrale sono entrati in scena nei primi Anni 60 nel settore delle competizioni. La Maserati abbandonò ufficialmente le corse nel ’57, anno della conquista del secondo posto assoluto nel Campionato Mondiale Marche (dietro la Ferrari) e del mondiale di F1 grazie a Juan Manuel Fangio e alla 250F a motore anteriore. Tuttavia, l’azienda continuò a sviluppare auto da corsa per i clienti privati.

Dopo le famose Tipo 60 e 61 Birdcage a motore anteriore, sulla Tipo 63 viene installato, per la prima volta, un motore posteriore. Su questo modello furono montate unità a 4 e a 12 cilindri. Lo sviluppo del motore posteriore continuò sulla Tipo 64 e la Tipo 65, l’ultima vera Maserati da corsa della storia.

I motori posteriori sulle Maserati riapparvero negli Anni 70 sulle auto stradali: prima la Bora, introdotta nel 1971, poi la Merak.

E’ necessario quindi attendere gli Anni 90 per la comparsa di una nuova Maserati con questa configurazione: si tratta della Barchetta 2.0, un modello con motore 8 cilindri biturbo 2 litri della Ghibli prodotto in una ventina di esemplari da corsa (cui si aggiungono un paio di unità omologate stradali) volute da Alejandro De Tomaso, all’epoca proprietario del marchio, per un trofeo monomarca.

L’ultima Maserati a motore centrale è stata l’MC12, presentata ufficialmente a Ginevra 2004 e prodotta in 50 esemplari stradali e una decina in configurazione corsa per il campionato FIA GT. A questi si aggiungono 8 unità della MC12 Versione Corse, modello esclusivamente da pista nato sulla scia della Ferrari FXX.

Tra i prototipi, infine, sono da citare la Boomerang del 1972 e la Birdcage Anniversary 75th del 2005.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.