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DISCO FEVER. USCITA DAL TUNNEL DEI GLORIOSI ANNI 70, DOVE PAUL NEWMAN LA PORTAVA CON SUCCESSO IN PISTA, L’ULTIMA Z DI CASA NISSAN GUARDA AL FUTURO RENDENDO OMAGGIO AL PASSATO. LA 370Z HERITAGE EDITION NON PASSA INOSSERVATA, PER QUANTO SIA POCO PIÙ CHE UN AGGIORNAMENTO ESTETICO. SE IN EUROPA LA VEDREMO CON DIFFICOLTÀ, SPERIAMO IN FUTURO DIVENTI UNA YOUNGTIMER RICERCATA COME LE Z CHE L’ANNO PRECEDUTA.

Nissan presenterà all’imminente New York Auto Show (14-23 Aprile) il Model Year 2018 della sua sport car 370Z, in una particolare colorazione denominata Heritage Edition.

La famosa Z del marchio nipponico appare per la prima volta nel 1969 e accompagna quella che allora si chiamava ancora Datsun, con il modello 240Z. Paul Newman vincerà varie gare con la sua 280ZX Turbo negli anni settanta, ma in Italia bisognerà aspettare il 1989 per vedere una erede di quel modello portare la lettera dopo il numero, con la 300ZX (Z32).

Presentata nel 2009, la 370Z (Z34) non ha avuto particolare successo nel vecchio continente, principalmente per la poca conoscenza del modello sportivo middle range di Nissan e la innegabile preferenza accordata a modelli della concorrenza di pari prestazioni, in primis Porsche con la Cayman e la BMW Z4.

Se l’ultimo upgrade prestazionale reca il badge NISMO ed è datato 2017, Nissan punta sia al futuro sia all’amarcord più sfrenato per quegli (all’estero sicuramente di più) appassionati che la ricordano negli anni: ecco quindi la Heritage Edition, disponibile in due combinazioni di colore.

La prima è chiamata Chicane Yellow con strisce nere che corrono lungo il cofano e la parte inferiore delle fiancate, chiaro omaggio alla cosiddetta “ZZZap” 280Z con “Special Decor Package” del 1977 (curiosità: questa particolare livrea fu prodotta per sponsorizzare uno dei primi videogiochi a tema automobilistico).

Seconda e ultima combinazione cromatica è quella denominata Magnetic Black, con strisce argento (colorazione questa presente nella palette di scelta originale dell’epoca).

Per quanto si vogliano onorare le tradizioni, il design di vari elementi è stato ritoccato e aggiornato per differenziarla da quanto al momento ordinabile. Purtroppo i fender del lunotto posteriore non sono stati riprodotti (peccato! Erano un elemento di stacco non indifferente) ma abbiamo nuovi fari anteriori e posteriori, nuove maniglie delle portiere in colorazione “smoke” e una nuova combinazione cromatica per la fascia posteriore.

Nell’abitacolo il colore giallo abbonda, dalle cuciture dei sedili, tappezzeria e cinture, sino ai dettagli del pomello del cambio, del volante in 2 posizioni e alla base della console centrale.

Poche invece le novità per il comparto tecnico: il cambio manuale a 6 rapporti è abbinabile alla frizione “Exedy” ad alte prestazioni (disponibile comunque per tutti i MY 2018), mentre il 7 rapporti automatico non avrà alcuna differenza dall’attuale. Inalterato il propulsore, quel V6 3.7 L aspirato che produce 336 CV e spinge la vettura in 5,4 secondi sullo 0-100.

Nissan non dichiara i numeri di produzione di questa vettura, che comunque dovrebbe essere una edizione limitata. Disponibile solo su ordinazione in Europa, dovrebbe toccare i dealer stranieri nella tarda primavera.