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STRE-PI-TO-SA. RINASCE UN’ALTRA SUPERCAR BRITANNICA LEGGERA ED ESTREMA: CON MCLAREN E LE ULTIME LOTUS DA 430 CV I MARCHI INGLESI IN OPPOSIZIONE AI GRANDI BRAND EUROPEI SONO SEMPRE PIU’ AGGUERRITI. E POICHE’ LA TVR GRIFFITH NASCE CON IL GRANDE AIUTO DI GORDON MURRAY (PADRE DELLA MCLAREN F1) CI SONO TUTTE LE PREMESSE PER TIRARE SONORE BATOSTE ALLE CONCORRENTI.

Les Edgar, Presidente di TVR Cars, ha presentato al Goodwood Revival la nuova TVR Griffith. Con questo nuovo modello l’azienda torna alla produzione dopo un oblio durato oltre 10 anni. Fallita nel 2006, nel 2013 l’azienda (o meglio, quello che ne rimase) è stata acquistata dallo stesso Edgar con una cordata di soci. Da allora il lavoro è stato senza sosta per tornare alla produzione, con un modello che rispettasse il DNA TVR al 100%

SEMPLICEMENTE TVR

Ci sono tante automobili sportive sul mercato, con caratteristiche eccezionali. Il nostro obbiettivo è stato solo ed esclusivamente quello di costruire una TVR” – sono le prime parole di Les Edgar commentando la nuova macchina. E’ un’auto rumorosa, brutale, con un handling eccezionale. Ed è un’auto connessa. Non a qualche inutile diavoleria elettronica: connessa a una frizione, a un cambio, a un motore!“.

DESIGN

La TVR Griffith è lunga 431 cm, larga 185 e alta 123,9, con un passo di 260 cm. E’ una coupé con due posti secchi, motore anteriore-centrale, cambio anteriore, trazione posteriore.

L’impostazione tecnica della vettura, telaio in struttura mista metallo/compositi e con motore anteriore centrale, ha guidato tutta la creazione del design. Il processo di creazione delle forme ha seguito un radicale percorso di stampo “funzionalista”: muso basso e affilato, grande calandra, massima attenzione ai flussi che percorrono il fondo, fiancata con grande uscita di flusso dal passaruota anteriore, scarico laterale, minigonna in carbonio con funzione stabilizzatrice, coda tronca (con ala stabilizzatrice a comando elettrico) e massiccio estrattore d’aria.

L’ispirazione è chiara nelle forme della Sagaris, ultimo modello prodotto, e la T350 (derivata dalla Sagaris stessa anche se con qualche differenza a livello tecnico).

TELAIO

L’infrastruttura della Griffith è un progetto di Gordon Murray, denominato struttura iStream. E’ costituita da un misto di acciaio e alluminio con sezioni in fibra di carbonio, studiata per avere elevatissime doti di rigidità torsionale e sicurezza in caso di impatto con due strutture ad assorbimento d’uro davanti e dietro.

Le sospensioni, a doppi triangoli ospitano molle elicoidali e ammortizzatori regolabili. Vi sono, inoltre, sterzo con servosterzo elettrico, impianto freni con dischi anteriori da 370 mm (con pinze a 6 pompanti) e posteriori da 350 mm (con pinze a 4 pompanti), ruote anteriori da 19″ con pneumatici 235/35 e posteriori da 20″ con gomme 275/30.

MOTORE E TRASMISSIONE

Il motore è un 8 cilindri a V di 4.961 cc di derivazione Cosworth, interamente sviluppato per questo modello. Presenta distribuzione bialbero con fasatura variabile, 4 valvole per cilindro, alimentazione a iniezione elettronica e lubrificazione a carter secco. E’ abbinato a un cambio meccanico a 6 marce Tremec a 6 rapporti e trazione posteriore. Secondo le informazioni fornisce 480 cavalli di potenza massima, pari a un rapporto peso/potenza di 400 Cv/Tonnellata.

PRESTAZIONI

Accreditata di un peso a vuoto inferiore a1.250 kg e di una distribuzione delle masse tra gli assi perfetta – 50%-50% – la TVR Griffith scatta sullo 0-100 in meno di 4″ e tocca 322 km/h.

LAUNCH EDITION

La produzione, che inizierà nel 2018, comincerà dalla versione Launch Edition, proposta al prezzo di 90.000 Sterline (circa 98.000 Euro). Sarà caratterizzata da una gamma colori speciale e da set dedicati di ruote in lega. Tutti gli esemplari saranno equipaggiati con interni in pelle.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.