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NEL SENSO “RADIALE” DEL TERMINE! NEL 1965 CARLO ABARTH DEBUTTA AL SALONE DI FRANCOFORTE CON LA TESTA RADIALE, UN NUOVO CONCETTO TECNICO PER AVERE PRESTAZIONI DA MOTORE BIALBERO MA A UN COSTO PIU’ CONTENUTO. MONTATO SULLA FIAT 850 E PORTATO A 1.000 CC IL MOTORE DELLA FIAT-ABARTH 1000 OTR DAVA TROPPA POTENZA E NELLE GARE AMERICANE VENNE INGIUSTAMENTE PENALIZZATO FRENANDONE IL SUCCESSO. UN BELLISSIMO ESEMPLARE IN VENDITA DA RM AUCTIONS IL PROSSIMO GENNAIO.

Alll’inizio di settembre del 1965 Carlo Abarth lanciò al Salone dell’Auto di Francoforte la 1000 OTR (“Omologata Turismo Radiale”), la versione sportiva e con tuning ufficiale della Fiat 850 Coupé.

Si trattava di un progetto interamente di Carlo Abarth, con un nome giudicato alquanto fantasioso, a tratti esagerato. Il termine, infatti, non si riferiva al propulsore intero ma unicamente al design della testata.

In questo caso, infatti, la camera di scoppio aveva una forma “bisferica”, ovvero formata da due calotte emisferiche di raggio differente, la prima con la valvola di scarico, la seconda con quella di aspirazione. Questa architettura consentiva di ottenere prestazioni paragonabili alla complessa architettura bialbero ma conservava una non indifferente semplicità costruttiva.

Grazie a un impianto di aspirazione molto sofisticato, con un condotto per ogni cilindro e due carburatori Doppio Corpo (o due Solex C 32 PHH), si poteva garantire un riempimento ottimale della camera di scoppio evitando le contropressioni proprie dei condotti gemellati (caratteristica peculiare del sistema in uso sulla Fiat 600). La distribuzione, monoalbero, sfruttava un singolo asse a camme sistemato nel blocco cilindri.

Il piccolo 4 cilindri (alesaggio x corsa di 65 x 74 mm) montato in posizione posteriore a sbalzo era lo stesso del tipo 850 ma era stato maggiorato fino a ottenere 982 cc di cilindrata. La potenza massima erogata è pari a 74 Cv a 6.500 giri, un valore straordinario. Anche troppo!

In vista dell’omologazione per i campionati nazionali americani (il mercato d’Oltreoceano era golosissimo delle vetturette dello Scorpione) fu considerata anche troppo potente per la sua categoria. Per questo motivo nei campionati nazionali la 1000 OTR fu iscritta in una classe poco consona al suo potenziale (Il Gruppo 4 invece del perfetto Gruppo 3), in opposizione a modelli troppo potenti.

Per questo la Fiat-Abarth 1000 OTR non riscontrò mai un significativo successo di vendita, specialmente in versione stradale.

UN ESEMPLARE APPETITOSO

L’Abarth 1000 OTR che all’asta della prossima metà di gennaio 2014, telaio numero 100GC 11762, motore numero AB200-00009 cercherà un nuovo proprietario è un esemplare particolarmente interessante: fu venduto nuovo in California da un dealer ufficiale della West Coast e non ha mai abbandonato lo Stato.

E’ arrivata ai giorni nostri con solo 12.500 miglia percorse e con soli 3 proprietari nella sua storia. Negli ultimi anni ha ricevuto un completo restauro di meccanica, dal quale ha coperto 3.000 miglia.

Photo Credit: Neil Fraser ©2013 Courtesy of RM Auctions

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.