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IL FALSO CAPOLAVORO. LA FORD MK IV CORSE SOLO NEL 1967. VINSE LA 12 ORE DI SEBRING E LA 24 ORE DI LE MANS, UNICA AUTO AL 100% AMERICANA A VINCERE SULLA SARTHE. DOPO IL SUO PENSIONAMENTO FORZATO A CAUSA DEL CAMBIAMENTO DEI REGOLAMENTI (1968: SOLO PROTOTIPI 3 LITRI) LA KAR KRAFT DECISE DI COSTRUIRE UNA CONTINUATION SERIE. LE 7 REPLICHE COSTRUITE (CON L’APPOGGIO DELLA SQUADRA CHE COSTRUI’ LE VERE GT50 MK IV) SONO LE CONSIDERATE STRAORDINARIAMENTE FEDELI ALL’ORIGINALE. OGGI POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE STORICHE IN TUTTO IL MONDO. IN VENDITA DA RM AUCTIONS A SCOTTSDALE (15 GENNAIO 2015) IL TELAIO J16.

La Ford MK IV rappresentò il massimo sviluppo della GT40, la più famosa auto da corsa americana. Ma ebbe un altro merito, molto speciale: fu l’unica auto progettata e costruita al 100% in America che vinse una 24 Ore di Le Mans.

La Ford MK IV fu sviluppata nel ’67 per contrastare la forza delle Ferrari 330P3 e P4 e la Chaparral 2F. Essa fu un enorme passo avanti rispetto alle stesse GT40 MK1 e GT40 MKII B. La equipaggiava l’ultima evoluzione del V8 Ford da 427 pollici cubici (7 litri) alimentato da una batteria di 4 carburatori doppio corpo Weber per complessivi 500 Cv.

Ma, come spesso capita per alcuni geni dei loro campi di espressione, il suo successo durò poco. La MK IV, infatti partecipò solo a due competizioni: la 12 Ore di Sebring (vinta dall’esemplare con alla guida Mario Andretti e Bruce McLaren) e la 24 Ore di Le Mans 1967 (Dan Gurney e A.J. Foyt trionfarono sulla concorrenza e vinsero l’Indice di Performance). L’anno successivo la FIA cambiò i regolamenti e limitò le cilindrate della categoria prototipi a 3 litri. La bestia della Ford rimase estromessa.

Furono costruiti 12 esemplari, dei quali 10 sopravvissuti fino a oggi.

KAR KRAFT

L’eredità della Ford MK IV non andò sprecata. Mike Teske, fondatore della Kar Kraft LLC, decise che una simile auto avrebbe dovuto continuare a esistere, a vivere anche per le generazioni future. Ma, soprattutto, vista la rarità e il valore degli esemplari originali, che fosse disponibile anche per chi non potesse permettersi una delle vere MK IV.

Teske, allora, creò un eccezionale team, formato da alcune delle stesse menti che parteciparono al progetto MK IV. Tra essi: Carroll Shelby, Edsel Ford II, Dan Gurney, Carroll Smith, Phil Remington, Roy Lunn, Chuck Mountain, Ed Hull, Homer Perry, Ray Geddes.

In 8 anni di lavoro la Kar Kraft definì il progetto per una Continuation Serie della MK IV e il risultato ottenuto fu eccezionale: i 7 esemplari prodotti furono (e sono) considerati come repliche perfette al 100% della Ford MK IV originale.

Meccanicamente, le caratteristiche sono le medesime: telaio in alluminio rivettato e honeycomb, carrozzeria in fibra di vetro, motore V8 427 con 4 carburatori doppio corpo, oltre 500 Cv.

IL TELAIO J16

Naturalmente la numerazione dei telai delle Kar Kraft MK IV riprende fedelmente quella delle GT 40 MK IV originali. Il telaio J16 è stato completato nel 2010 per Joe Henderson di Ashville, North Carolina. E’ dotata di passaporto tecnico FIA per partecipare alle gare storiche in Europa (oltreché iscrivibile ai campionati americani HSR e SCRA).

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.