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LA CAVALCATA DELLA VALKYRIE. DALL’ORRENDA DENOMINAZIONE IN CODICE SENZA UN FILO DI PASSIONE E ROMANTICISMO A UN NOME MERAVIGLIOSO, SUGGESTIVO. LA PIU’ MOSTRUOSA ED ESTREMA DELLE ASTON MARTIN MAI PRODOTTE COMPLETA LA SUA PERSONALITA’ CON UN NOME DAVVERO STRAORDINARIO.

Aston Martin comunica ufficialmente il nome della AM-RB 001, progettata in collaborazione con Red Bull Advanced Technologies. La più sofisticata ed estrema – molto più della Vulcan – tra le Aston mai uscite da Gaydon abbandona, quindi, il poco suggestivo nome ottenuto dal codice di progetto per riempirsi di bellezza e personalità: si chiamerà Valkyrie, un omaggio al mistero e alla tenebrosa bellezza del mitico personaggio dei racconti nordici.

La scelta del nome non è casuale. Con questa denominazione, infatti, Aston Martin rende omaggio a una serie di modelli “mitologici” della sua storia, tutti caratterizzati da un nome che inizia per “V“.

Tutto iniziava nel 1951 con la Aston Martin DB2 Vantage (identificava la versione sportiva della DB2, con motore portato da 105 a 125 cavalli di potenza). Negli anni successivi questo nome avrebbe assunto importanza ancora più capitale (ad esempio la V8 Vantage degli Anni 80, ancora più rara e preziosa nella versione con carrozzeria Zagato) fino a identificare, a partire dal 2005, un singolo modello e oggi, a dodici anni dall’introduzione sul mercato, grazie alle varie configurazioni con motore V8 e V12, è orgogliosamente quello più di successo nella storia dell’azienda. Dopo sono arrivate la Vanquish, la Virage e, ultima in ordine di tempo, la Vulcan.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.