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I FASTI DEL TEMPO CHE FU E CHE È. NOSTALGIA CANAGLIA, 800 CV E INNOVAZIONE, COSA HANNO IN COMUNE? SEMPLICEMENTE FANNO TUTTI PARTE DELLA NUOVA FERRARI 812 SUPERFAST, EREDE CON PEDIGREE DI F12 E DAYTONA. DALLE PRIME IMPRESSIONI (DI CHI LE FERRARI LE COMPERA) I GIUDIZI SONO SPACCATI A METÀ: LA SOSTANZA C’E’ MA LA LINEA PIACERÀ A TUTTI? FERRARI NE È CONVINTA E FESTEGGIA COSÌ I SUOI 70 ANNI DI STORIA. IL VIDEO DI TUTTA LA CONFERENZA STAMPA.

 

La regina dello stand Ferrari a Ginevra è inevitabilmente lei, Ferrari 812 Superfast. La naturale erede della F12 Berlinetta, ne riprende caratteristiche tecniche e motoristiche, migliorandole ulteriormente. Il risultato è presto detto: il V12 più potente di sempre (cilindrata di 6496 cc) prodotto nelle officine di Maranello, 800 Cv di picco (+60 rispetto alla F12) e ben 718 Nm di coppia (+28). Questo propulsore – dichiara Ferrari – ha ben poco in comune con l’unità del modello precedente: l’80% della componentistica, infatti, è nuovo.

Non sono però solo i numeri ad impressionare, quanto gli accorgimenti utilizzati per renderli utili: innovativi aero cluster nella griglia anteriore che permettono un incremento della downforce e un bilanciamento del carico aerodinamico, gli scavi nelle portiere (in disegno rovesciato rispetto a quelli della F12) che nascono dagli air intake sul cofano e proseguono attraverso i passaruote anteriori per incrementare la downforce e gestire i flussi d’aria, così come la piccola lip posteriore.

Ferrari vuole così festeggiare i primi 70 anni di successi, introducendo nel nuovo degli elementi di forte impatto emotivo e storico: il nome Superfast è ripreso da quella Ferrari 500 Superfast (nata dalla matita di Aldo Brovarone per Pininfarina) presentata proprio a Ginevra nel lontano 1964. Il design invece è un chiaro riferimento alla ormai mitica 365 GTB/4 “Daytona”del 1969, che introdusse il concetto di coupé a 2 posti, motore anteriore ma sopratutto frontale estremamente lungo e coda molto ristretta.

Un classico rivisitato quindi? Sicuramente si, anche reinventato per garantire non solo quella eleganza classica di un tempo (e che poche competitor attualmente possono permettersi), ma anche quella naturale necessità di potenza che è ormai alla base del mercato delle supercar.

Se a tutti i costi si volesse trovare un pelo nell’uovo, sarebbe stata gradita la presenza di un esemplare con una delle livree create appositamente per festeggiare il 70esimo (come per la 488 “La Fangio” presente nell’area VIP). Bisognerà “accontentarsi” dei due nuovi colori esclusivi Rosso 70 Anni e Grigio Caldo Opaco

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Gli Speciali di 0-100.it: Salone di Ginevra 2017

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