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INSEGUENDO UN SOGNO. SI PARTE PER FERRARA. UNO DEI LATI PIU’ SUGGESTIVI DELLA MILLE MIGLIA E’ LA PARTENZA AL CALAR DELLE TENEBRE. PER TUTTI, ESCLUSO CHI PUNTA AL RISULTATO, UN SOLO IMPERATIVO: TORNARE A BRESCIA!

Alle 18:45, con il cielo verniciato di blu e tante nuvole minacciose sopra il cielo della Leonessa d’Italia, la prima OM Superba del 1927 ha preso il via da Viale Venezia. alla volta di Ferrara, passando per Verona, Vicenza, Padova e Rovigo.

A ritmo forsennato 415 vetture hanno preso il via per una gara indimenticabile, certamente la più famosa competizione su strada del mondo e della storia dell’automobilismo sportivo.

La differenza non la fa l’auto. Alla Mille Miglia il numero 1 o il numero 415 hanno le stesse possibilità di vincere. L’abilità sta nel centrare le prove speciali al centesimo di secondo. Il segreto per vincere la corsa è un affiatamento perfetto pilota – navigatore per tutti i 1.600 chilometri, entrambi in possesso del 50% di possibilità di portare a casa il massimo risultato: la vittoria finale.

Favoriti per la vittoria finale, al di là dell’exploit degli esperti che certamente occuperanno le posizioni più alte di classifica, gli argentini Juan Tonconogy e Guillermo Franci Berisso su una Bugatti Type 40 del 1927.

Ma nelle retrovie ci sono anche Giuliano Cané con una Bugatti (10 vittorie), la Famiglia Ferrari su un’altra Bugatti (vincitori nel 2009) e Giordano Mozzi (vincitore nel 2011) con un’Alfa Romeo 6C 1500.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.