Condividi

RITORNANO LE PICCOLISSIME (IN GIAPPONE). DA NOI ERANO, IN UN’ALTRA VITA, LA BIANCHINA CABRIOLET O LA 500 GAMINE VIGNALE. ORA LE MINI-ROADSTER DEL MERCATO POTREBBERO TUTTE RINASCERE IN GIAPPONE E ANDARE AD ALIMENTARE UNA NICCHIA BEN PRECISA: TIENE BANCO LA HONDA S660 MA POTREBBERO AGGIUNGERSI LA DAIHATSU COPEN E LA SUZUKI CAPPUCCINO.

Lo scorso novembre al Salone dell’Auto di Tokio Honda ha presentato la S660, la piccola roadster due posti ideale erede della Honda Beat prodotta tra il 1991 e il ’96 (ultima vettura approvata dal fondatore Soichiro Honda, disegno di Pininfarina).

Come già allora anticipato, la S660 avrebbe ben più del ruolo di un semplice esercizio di stile e ora un nuovo report ne dà un’ulteriore conferma. La piccola roadster 2 posti dovrebbe entrare in produzione nel 2015 nello stabilimento “domestico” di Yokkaichi. Questo modello avrà l’obbiettivo di contrastare la probabile rinascita di un’altra auto molto famosa, la Daihatsu Copen, venduta con un discreto successo anche sui mercati occidentali.

Secondo le fonti, la vettura di produzione manterrà pressoché inalterate le caratteristiche stilistiche del prototipo. Potrebbe essere motorizzata con un piccolo 3 cilindri in linea da 656 cc per 63 cavalli di potenza.

Le indiscrezioni si aggiungono a quelle che riguardano un terzo modello: la Suzuki Cappuccino.

Quel che è tuttavia certo è che questa rimarrà una nicchia rigorosamente giapponese, con poca speranza di vedere questi modelli anche sul mercato europeo.

Condividi
Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.