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IL MOSTRO. L’AMELIA ISLAND CONCOURSE D’ELEGANCE 2014 RENDE OMAGGIO AI 100 ANNI DELLA MASERATI CON UNA RASSEGNA DEDICATA. TRA LE PARTECIPANTI, UNA DELLE PIU’ BELLE TRA I MODELLI DA CORSA: LA 450 S DEL 1957 CON CARROZZERIA ZAGATO DISEGNATA DA FRANK COSTIN, GUIDATA DA STIRLING MOSS ALLA 24 ORE DI LE MANS DI QUELL’ANNO.

La stagione dei grandi eventi internazionali dedicati all’Eleganza automobilistica inizierà il prossimo marzo in Florida. L’Amelia Island Concours d’Elegance si terrà dal 7 al 9 marzo e proporrà una serie di eventi correlati che renderanno adeguato omaggio ad auto e protagonisti che hanno lasciato traccia indelebile nella storia del motorismo.

IL MOSTRO

Una rassegna dedicata al Tridente celebrerà i 100 anni della Maserati, che si festeggeranno in tutto il mondo con una serie di eventi dedicati.

Ad Amelia Island, in particolare, parteciperà forse la più famosa delle Maserati da corsa prodotte nella storia.

La Maserati 450 S, l’arma dell’azienda di Via Ciro Menotti per la Stagione ’57 del Campionato Mondiale Marche, fu la più titolata avversaria della Ferrari in un campionato pieno di emozioni.

Il Tridente lottò continuamente per il titolo mondiale nonostante una serie di incidenti che, puntualmente, frenavano la rincorsa all’assoluto.

La superba barchetta con motore anteriore 8 cilindri da 400 Cv (fino all’arrivo delle Panoz, all’inizio degli Anni 90, non fu mai superata da nessun’altra auto) aveva mancato l’appuntamento con la Mille Miglia. Stirling Moss, a bordo dell’esemplare con telaio 4505, numero di gara 537, fu messo fuori gioco a Peschiera, dopo solo 40 chilometri dalla partenza, per la rottura di un pedale.

VERSIONE CHIUSA PER LE MANS

Per la successiva 24 Ore di Le Mans la Maserati tentò il tutto e per tutto. Il telaio 4501 della 450 Sport, ex telaio 3501 del tipo 350S 6 cilindri aggiornato in prototipo della 450, fu spedito a Milano alla carrozzeria Zagato (all’epoca il leader indiscusso tra i carrozzieri italiani nella produzione di carrozzerie coupé da competizione) che su un disegno del designer Frank Costin, (già interprete delle forme della Lotus 11 e delle Lister) elaborò una forma molto slanciata e aerodinamica, ideale per i lunghi rettilinei della Sarthe dove si superavano abbondantemente 300 orari.

La 450S Coupé Zagato, soprannominata “il Mostro”, fu pronta a tempo di record. Il potenziale per puntare alla vittoria era altissimo ma fu vanificato da una sommaria messa a punto a causa della mancanza di tempo. Moss e Harry Schell furono straordinari nel lanciarsi all’inseguimento della testa della corsa affrontando problemi su problemi. Tra questi un caldo massacrante all’interno dell’abitacolo che fece di tutto per rovinare la sua concentrazione.

Alla fine, il coraggio e la perseveranza dell’inglese dovettero cedere a un guasto meccanico e la 450S Coupé, a soli 32 giri dalla partenza, fu costretta al ritiro.

Riportata in fabbrica fu messa da parte in un angolo di un officina, coperta da un telo. Un anno dopo fu “riscoperta” dall’americano Byron Staver, un appassionato in visita alla Maserati. Con un entusiasmo e una passione seconde a nessuno, Staver riuscì ad acquistarla.

Il Mostro fu convertito in versione stradale e ripunzonato con numero di telaio 4512. La Carrozzeria Fantuzzi fece tutti gli adattamenti, tra cui l’allungamento del passo, copertura delle prese d’aria con altrettante griglie, alcuni particolari cromati e un elegante rivestimento in pelle per l’abitacolo.

Staver tenne la vettura fino al 1960, anno in cui fu venduta. Dopo vari passaggi di proprietà, ritornò in Europa alla fine degli Anni 70 per andare ad arricchire il Rosso-Bianco Museum vicino a Francoforte.

Nel 2004 fu in Italia per un restauro totale prima di ritornare negli Stati Uniti. Lì oggi si trova in una delle collezioni più prestigiose del mondo.