Condividi

FEBBRE ROSSA. LE VETTURE DI MARANELLO SI CONFERMANO LE PEGGIORI PER IL CONTO CORRENTE. SECONDO UNO STUDIO INDIPENDENTE, PER UNA FERRARI LAFERRARI E’ POSSIBILE “INDURRE” UN ACQUIRENTE A SPENDERE QUASI IL DOPPIO PER RIUSCIRE A PORTARLA IN GARAGE. LE QUOTAZIONI DELLE FERRARI ENZO SONO ALLE STELLE.

Secondo uno studio di Oracle Finance, la domanda di Ferrari LaFerrari è talmente elevata da riuscire a convincere i collezionisti e i ferraristi più spendaccioni a sborsare una cifra quasi pari al prezzo della vettura pur di riuscire ad assicurarsi l’acquisto. Oracle Finance afferma che, a fronte di un prezzo d’acquisto di listino di 1,5 milioni di euro, i potenziali acquirenti sono disposti a spendere 1,2 milioni di euro in più per riuscire ad averla.

Ancora una volta, quindi, l’effetto volano speculativo generato dalle vetture di Maranello più rare “funziona”. Tra la fine degli Anni 80 e l’inizio degli Anni 90, una colossale bolla speculativa portò i prezzi della Ferrari F40 a livelli folli (1,5 miliardi di lire contro un prezzo di circa 400 milioni).

Per non dire delle quotazioni della Ferrari Enzo: la progenitrice della LaFerrari, presentata nel 2002, fu prodotta in circa 400 unità. Il prezzo da nuova era di circa 500.000 Euro ma le quotazioni attuali sono di circa 1.000.000 euro in media.

L’hypercar ibrida di Maranello (prodotta in soli 499 esemplari) riesce a generare un desiderio di possesso ancora più elevato rispetto alle concorrenti: Oracle Finance valuta in 300.000 sterline (380.000 euro) la maggiorazione di prezzo che un cliente è disposto a spendere per avere una McLaren P1 e 250.000 per una Porsche 918 Spyder. Nel caso della supercar tedesca la cifra appare sorprendente – dice Oracle Finance – ma la ragione è quasi certamente da attribuirsi alla lentezza delle consegne.

Lo studio della società britannica rivela fenomeni speculativi anche per la Lamborghini Huracan (37.000 euro) e per la Porsche Macan (7.500 euro)

Condividi
Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.