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TORNIAMO INDIETRO PER ANDARE AVANTI. JAGUAR PRESENTA “CAR-ZERO”, IL PROTOTIPO 00 DELLA RICOSTRUZIONE FEDELMENTE ORIGINALE DELLA E-TYPE LIGHTWEIGHT DEL ’63. PRODOTTA IN INGHILTERRA DA UN TEAM DI SPECIALISTI SEGUE FEDELMENTE IL PROGETTO ORIGINALE. LA VETTURA E’ OMOLOGABILE FIA NELLE GARE STORICHE. SOLO 6 ESEMPLARI SARANNO PRODOTTI.

Jaguar presenta il prototipo della “NUOVA” E-Type Lightweight, che anticipa la mini-serie di 6 esemplari prodotti nello storico impianto di Coventry.

Le 6 vetture che saranno costruite nei prossimi mesi rappresentano gli esemplari “mancanti” del progetto E-Type Lightweight nato nel febbraio del 1963. L’obbiettivo iniziale fu 18 vetture ma ne furono costruite 12. Le 6 rimanenti avranno, naturalmente, un numero di telaio che continua l’esatta numerazione delle prime 12 Lightweight prodotte.

Sebbene costruite 50 anni dopo, le nuove E-Type Lightweight sono “originali” e costruite con un livello qualitativo decisamente superiore alle auto sorelle ma con gli stessi materiali e le stesse metodologie.

OMOLOGAZIONE FIA – RICOSTRUZIONE FEDELE

Le nuove E-Type Lightweight sono perfettamente conformi al regolamento FIA per le gare storiche. Questo ha, naturalmente, comportato che sebbene i materiali utilizzati per la produzione siano qualitativamente migliori, processi e progetto sono rimasti esattamente i medesimi di mezzo secolo fa.

La decisione, quindi, è stata chiara fin dal principio: nessun utilizzo di materiali moderni, nessun utilizzo di processi migliori (ove possibile) rispetto al passato.

CARROZZERIA

Le E-Type Lightweight prodotte nel 2014 devono essere fedeli al progetto originale in tutto e per tutto. Ciò significa, ad esempio, che tutta la carrozzeria della E-Type Lightweight del ’63 (precisamente il telaio numero 12 costruito) è stata scansionata digitalmente per capire esattamente come fosse realizzata (internamente ed esternamente).

La carrozzeria viene prodotta a mano presso l’Engineering Centre di Whytley. Da qui proviene il 75% della carrozzeria. Il risultato di questo processo è che l’alluminio utilizzato per la carrozzeria ha le stesse proprietà meccaniche di quello utilizzato per la Jaguar E-Type Lightweight del ’63.

MOTORE E TRASMISSIONE

Il 6 cilindri in linea della NUOVA Jaguar E-Type Lightweight appartiene alla famiglia di propulsori nati con la XK120 del 1948. Questo stesso motore a permesso, alle C-Type e D-Type, di vincere la 24 Ore di Le Mans per 5 volte.

Ha la cilindrata di 3.868 cc, testa in alluminio, camere di scoppio emisferiche, doppio albero a camme. E’ equipaggiato con tre carburatori doppio corpo 45DCO3 (per i clienti acquirenti è disponibile, a richiesta, un impianto di accensione meccanica Lucas) e lubrificazione a carter secco.

Con entrambi i sistemi di alimentazione questo motore assicura oltre 300 cavalli di potenza massima.

La potenza è trasferita, attraverso una frizione monodisco alleggerita, a un cambio meccanico a 4 marce disponibile con diverse tipologie di rapporti secondo le scelte del cliente.

TELAIO

Il telaio monoscocca, prodotto a Whitley, viene unito al subtelaio anteriore per sostenere il motore. Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con ammortizzatori anteriori a barre di torsione e doppie molle posteriori. Lo sterzo, a cremagliera, è fornito di un piccolo volante con impugnatura in legno.

L’impianto freni comprende dischi anteriori da 310 mm di diametro e dischi posteriori “standard” della E-Type. Non è previsto il servofreno.

Le ruote in lega da 15″ sono, come quelle prodotte all’epoca, in lega di magnesio e hanno un canale anteriore da 7″ e posteriore da 8″. Queste calzano pneumatici Dunlop.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.