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MENO HERITAGE PIU’ LUXURY. LA NUOVA BABY FERRARI RINUNCIA ALLA FORZA DEL NOME CALIFORNIA PER ADOTTARE UNA DENOMINAZIONE PIU’ ITALIANA E RAFFINATA. LA PORTOFINO PRODUCE 600 CV E SUPERA 320 ORARI. MEGLIO LEI, UNA BENTLEY CONTINENTAL GTC SPEED O UNA BOOMBASTICA PORSCHE 991 TURBO S?

Al prossimo Salone dell’automobile di Francoforte 2017 il marchio Ferrari presenta il suo nuovo modello “baby” destinato a fungere da porta d’ingresso nell’universo della Rossa.

La nuova Portofino prende il posto della California T come convertibile con hardtop metallico ripiegabile e si pone al vertice della categoria per le sue caratteristiche meccaniche, molto più estreme di quanto si possa ritenere.

PRIMA NOVITA’: IL NOME

Con la nuova denominazione rinuncia parzialmente al valore che la denominazione “California” poneva in termini di Heritage andando a richiamare la gloriosa 250 GT California del ’57. Ma con un nome così raffinato come “Portofino” acquisisce un nuovo status in termini di raffinatezza e, soprattutto, italianità.

TELAIO LEGGERO

La Portofino è lunga 4.586 mm, larga 1.938 e alta 1.318. La ripartizione dei pesi prevede che il 46% della massa sia sull’asse anteriore il 54% su quello posteriore. L’ossatura della Ferrari Portofino è nuova rispetto alla California T. I componenti la scocca sono stati progettati con due obbiettivi: maggiore rigidità alla torsione, più leggerezza.

ELETTRONICA

Di serie è equipaggiata – prima volta sulla baby Ferrari con hardtop metallico ripiegabile – il differenziale posteriore elettronico E-Diff3 integrato con l’F1-Trac. Lo sterzo è dotato di servoassistenza elettrica. Le sospensioni, infine, dispongono di ammortizzatori magnetoreologici SCM-E con tecnologia Dual Coil.

MOTORE E TRASMISSIONE

Sotto il cofano, in posizione anteriore ma leggermente arretrata, “lavora” il V8 90° biturbo di 3.855 cc della California T. Sono state tuttavia apportate numerose modifiche: nuove bielle e pistoni, nuovo sistema di aspirazione, nuovo sistema di scarico e nuova elettronica di gestione del propulsore. In questo modo si sono ottenuti 40 Cv in più: ora il picco è di 600 Cv (441 kW) a 7.500 giri, con un picco di coppia massima di 760 Nm da 3.000 a 5.250 giri.

La potenza è naturalmente trasmessa alle ruote motrici posteriori attraverso un cambio a doppia frizione con 7 rapporti.

PRESTAZIONI

Secondo il costruttore la Portofino vola sullo 0-100 in 3″5 e supera 320 km/h. Il consumo medio dichiarato è pari a 10,5 l/100 km con un valore medio di emissione pari a 245 g/km di Co2.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.