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TUTTA COLPA DEI GIAPPONESI! ULRICH BEZ, NUMERO UNO DI ASTON MARTIN, AFFERMA IN UN’INTERVISTA CHE LA DECISIONE DI CESSARE LA PRODUZIONE DELLA CYGNET SI E’ RESA NECESSARIA PER IL COMPORTAMENTO DI TOYOTA: IL COSTRUTTORE GIAPPONESE NON PRODURRA’ PIU’ (NEL 2014) LA IQ. BEZ ACCUSA TOYOTA DI AVER FORNITO SCARSO SUPPORTO. 

Intervistato da AutoCar, l’Amministratore Delegato di Aston Martin Ulrich Bez racconta la verità dei fatti sulla decisione dell’azienda di togliere la Cygnet di produzione dopo un magro successo di vendita (solo 150 esemplari).

Secondo Bez la responsabilità sarebbe da imputare a Toyota, che l’anno prossimo non produrrà più la Toyota iQ (su cui è basata la Cygnet). Il che significa, per altro, che anche la Scion iQ, commercializzata in America, sarà tolta di produzione. Fino a oggi, la versione americana dela iQ è stata prodotta (dati di settembre) in 3.565 esemplari.

Una conferma indiretta della versione di Bez arriverebbe da un concessionario olandese di Toyota, citato nell’intervista. Anche questo avrebbe “sentito” la notizia e avrebbe cancellato ogni ordine futuro della iQ.

CRISI DIPLOMATICA?

Secondo Ulrich Bez lo scarso successo di vendita dell’Aston Martin Cygnet è anch’esso imputabile a Toyota. Il gigante giapponese, secondo il manager tedesco, non avrebbe fornito adeguato supporto impedendo che la Cygnet venisse venduta negli Stati Uniti e che venisse sviluppata una versione sovralimentata.

Se questi due fattori avessero avuto un riscontro positivo, dice Bez, certamente le vendite della Cygnet sarebbero andate molto meglio.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.