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UN BOCCONCINO APPETITOSO, SUO MALGRADO (TRA 20 O 30 ANNI, FORSE). SECONDO LA REUTERS, L’ASTON MARTIN CYGNET E’ STATA TOLTA DI PRODUZIONE PER UN MOTIVO PURO E SEMPLICE: FIASCO TOTALE. ENTRATA IN PRODUZIONE NEL 2008, FINO A OGGI E’ STATA PRODOTTA IN MENO DI 150 ESEMPLARI CONTRO UNA PREVISIONE DI 4.000 L’ANNO. C’E’ DI BUONO CHE, “FORSE”, TRA 20 O 30 ANNI SARA’ UN PREGEVOLE MODELLO DA COLLEZIONE.

Cala il sipario sull’Aston Martin Cygnet. La piccola city car, niente più che una Toyota iQ 1.3 100 Cv con interno molto più lussuoso e design leggermente ritoccato per assumere il family feeling delle vetture di Gaydon, è stata tolta dalla produzione senza un apparente motivo.

Secondo, tuttavia, una fonte della Reuters, il motivo è nei risultati di vendita, troppo bassi rispetto alle aspettative a 3 anni dal lancio.

Quando entrò in commercio, nel 2010, l’Aston Martin si pose l’obbiettivo di venderne 4.000 esemplari l’anno puntando sulle ultime tendenze che vedono la clientela sempre più orientata ad acquistare piccole citycar per la guida negli ambienti urbani. L’Aston Martin Cygnet, dal canto suo, sarebbe stata la più sportiva e lussuosa di tutte.

Il prezzo, infatti, ne faceva decisamente un’auto da città per un target decisamente selezionato: oltre 40.000 euro per la Cygnet 1.3, 42.900 euro per la Cygnet 1.3 CVT con cambio automatico.

Ma secondo le fonti, fino a oggi sarebbero state prodotte non più di 150 unità, un risultato molto negativo che ha costretto il management a toglierla dal listino Aston Martin.

DA COLLEZIONE? NE RIPARLIAMO TRA 20 ANNI

Una produzione così esigua, potrebbe, d’altro canto, aprire per lei (e per chi, avendo pagato oltre 40.000 euro, avesse abbastanza pazienza), la strada del buon investimento. Ma ci vorranno dosi di ottimismo e pazienza non comuni.

Potendosi escludere a priori, per numerosi fattori (no instant classic, no auto con tecnologie particolari, no auto prodotta in meno di 50 esemplari, estrema massificazione del mercato delle auto di lusso, base meccanica di un’auto di grande diffusione), una valutazione pari al suo prezzo d’acquisto (ma i miracoli avvengono), si potrebbe ipotizzare, comunque, un “rallentamento” del suo deprezzamento nei prossimi anni.

Se il mercato “saprà” guardare a lei come a un oggettino dotato di un “certo fascino”, potrebbe diventare un’automobilina da collezione con un certo qual grado di interesse. La variabile in gioco è il tempo. Ora la Cygnet è solo un’auto usata. Per poter parlare di auto da collezione serviranno non meno di 20 anni.

L’allestimento è monoversione (tolte le primissime Launch Edition in serie limitata), quindi full optional su tutta la linea. La versione tecnica più gradita è stata sicuramente quella automatica, dotata del cambio CVT: per le vetture usate, attualmente, le quotazioni di riferimento oscillano dai 25.000 Euro ai circa 30.000 Euro delle più recenti (valori della 1.3 CVT).

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.