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LA KERMESSE PADOVANA, LA PIÙ GRANDE D’EUROPA, TORNA AI FASTI PRECOVID, CON IL SUO PARCO AUTO SMISURATO E UNA RISPOSTA DI PUBBLICO AL DI SOPRA DELLE SPERATE ATTESE. MEGA GALLERY DI FOTOGRAFIE.

Auto e Moto d’Epoca Padova 2021, quartiere fieristico di Padovafiere, si è dimostrata, ancora una volta, uno sterminato terreno di caccia per tutti quelli che sono in cerca del sogno realizzabile, di chi fiuta l’affare, per i nostalgici che vogliono riattizzare lontani ricordi o anche solo farsi una collezione di fotografie a tema. Suddivisa in diverse ed eterogenee sezioni, dalle grandi signore dei concorsi d’eleganza alle dinamitarde hatchback di un vicinissimo passato, la mostra-scambio più grande d’Europa ha saputo allacciare fra loro le tante anime del collezionismo e offerto una enorme piazza mercato anche agli smanettoni e a chi predilige le auto in scala ridotta. Un “ben di Dio” sfoggiato da commercianti, privati, club, ricambisti e le grandi istituzioni del settore.

La Lancia D50 del ’54

FLASHBACK DAI CORDOLI

In questo 2021 l’ACI-Automobile Club Italiano ha voluto celebrare il primo, epico, secolo di vita della Moto Guzzi, rappresentato da alcuni suoi intriganti modelli e due memorabili pagine di cavallerismo su asfalto: il Campionato Turismo tra gli Anni 80 e 90, con pezzi come Alfa 155 e BMW M3 E30; e le gloriose Lancia; Beta Montecarlo Turbo, LC1 ed LC2 portate dalla Fondazione Gino Macaluso che, tra il 1980 e il 1985, nell’elegante livrea Martini, hanno partecipato al Mondiale Sport prototipi. A far loro compagnia un esemplare della Alfa Romeo Giulia, a cui il preparatore Romeo Ferraris, presente in fiera anche con uno stand proprio, ha letteralmente dato la scossa per l’agguerrito campionato ETCR.

La Cisitalia 202 Coupé di Pininfarina

BERTONE NEL CUORE

A Padova l’Automotoclub Storico Italiano ha voluto mostrare al pubblico alcune tra i concept più eccezionali della collezione ex Bertone, affidati per l’occasione ai suoi club federati. Dopo anni sono tornate sotto i riflettori vecchie miss dei saloni come Lancia Kayak, NSU Trapèze, Citroën Camargue, Rounabout su base Autobianchi, Ferrari Rainbow, Jaguar B99 e, molto avanzata ai suoi tempi, la monoposto full electric da record ZER. Meteore che fa un gran piacere rivedere.

Da sinistra: Jaguar E-Type, Porsche 356 e Mercedes-Benz 190 SL

AMBASCIATORI DA OGNI DOVE

Auto e Moto d’Epoca- Padova è una luccicante vetrina per i più importanti club, musei, registri e Case automobilistiche: perché, si sa che il nuovo non si può spingere verso il futuro senza ricordare il proprio passato. Così Porsche ha regalato agli occhi degli spettatori un incontro ravvicinato con la 550 Spyder o la 908/03 nell’accesa e iconica livrea Gulf. Il Registro Italiano Fiat è tornato agli Anni Ruggenti con alcune chicche a tema, come la Fiat 525N, a cui faceva contrasto solo la Fiat-Abarth 1000, la 850 coupé al veleno di scorpione. Mercedes ha giocato una soluzione al problema delle emissioni delle Euro 0, sfoggiando una 190, dall’aspetto impeccabile, elettrificata con le migliori tecnologie odierne della Casa. FCA Heritage ha mostrato il suo programma per la riproduzione di parti ormai introvabili per alcune delle eroine dell’industria italiana di ieri e nel frattempo ha portato la piccina X1/23, concept degli Anni 70, e la Fiat-Abarth 1000 SP, un piccante esercizio di stile rimasto allo stato di manichino. RM Sotheby’s ha esposto alcuni modelli da corsa che metterà presto all’incanto, come la Ferrari 512 BB LM. I fratelli Frigerio, con la loro FF Berlinetta, hanno dimostrato come si possa ancora creare un’auto da zero oggi con la maestria di decenni fa. Incantevole la Fiat 1100 TV di Michelotti, allestita mentre era in organico alla carrozzeria Canta, esposta insieme al trofeo della Coppa Milano Sanremo. Melodico ascoltare il borbottio della Fiat 130 HP del Mauto di Torino, che ha attirato una folla numerosa e per nulla preoccupata dei gas di scarico vintage.

La Lancia LC1 del 1982

EX VIP CERCANO CASA

All’evento padovano capita spesso, tra le auto esposte, di incontrarne alcune che hanno avuto l’onore di un’illustre proprietario. È il caso della Mercedes 190 SL di Gina Lollobrigida, testimone della Dolce Vita; delle Alfa 155 V6 TI di Giancarlo Fisichella e 156 GTA di Nicola Larini, dei cimeli capaci ancora di rombare; la Toyota Celica GT Four di Carlos Sainz e, timidamente nascosta tra le tante occasioni all’aperto, la Rover 820 di Mario Biondi, modello ormai impossibile da trovare.

LE ANZIANE RACCONTANO

Ad Auto e Moto d’Epoca – Padova non è mancato lo spazio anche per i camion storici, tra cui dei rari “bestioni” della Lancia, un carro armato francese, che ha già fatto tappa in precedenza alla Mostra Scambio di Erba e l’ormai celebre Lancia Fulvia dimenticata per quaranta anni parcheggiata nel centro storico di Conegliano.

Porsche 908/03 del 1968

IL CAMPIONE REINVENTORE

L’iridato Miki Biasion, sempre impegnato tra foto e autografi, si è ripresentato all’appello anche in questo 2021 ad Auto e Moto d’Epoca, ma non si è limitato a rievocare le sue avvincenti imprese. Quest’anno Miki ha voluto far vedere come ha ripensato la Delta ai giorni nostri, un restomod sobrio e graffiante, che lancia il guanto di sfida ad analoghe proposte, come la Futurista di Automobili Amos.

Lo stand dei modelli di Bertone: dalle concept alle auto di produzione

L’IMBARAZZO DELLA SCELTA

Tra i padiglioni di Padova è sempre stata un’impresa non perdersi e distrarsi tra le molte auto in vendita, una delle scarse occasioni di incontrare così tanti e sporadici tesori in un colpo solo. Si son potuti contare svariati esemplari di Maserati Mexico, di Lancia Fulvia Sport Zagato e di Jaguar E-Type, compresa quella nera celebrativa di Diabolik, arrivata al suo sessantesimo compleanno. A far intimorire il sopracitato tank francese ci ha pensato il meno minaccioso veicolo promozionale Anni 50, allestito su base Fiat 1100, che ai tempi del Carosello ha sparato saporiti dadi da cucina.

Lo stand ufficiale di Porsche Italia

NON SOLO AUTO E MOTO

Non hanno sfigurato neanche i cimeli di ogni genere, specialmente le insegne storiche che, anzi, hanno offerto praticamente tutto l’occorrente per mettere insieme un bizzarro hot rod all’amatriciana. Chissà cosa sarebbe potuto nascere abbinando un bicilindrico Guzzi e le sospensioni di una Citroën con la fusoliera del Mig sovietico esposto negli spazi esterni. Oppure si sarebbe fatto prima a pescare uno dei modellini, d’annata nelle tante bancarelle presenti nell’area dei ricambi e dell’oggettistica.

Due Lancia Fulvia Coupé

BENTORNATO ENTUSIASMO

Sono tornati lo slancio e l’interesse che il covid ha cercato di soffocare, grazie ai venditori e visitatori che hanno scelto di ripresentarsi in carne ed ossa e a gustare il piacere di parlare e contrattare. Un mondo totalmente a parte quello insediatosi a Padova, in cui si possono avere incontri ravvicinati con perle date per scomparse, che rendono poi arduo ritornare alla monotona e lineare realtà.

Augusto Pellucchi

 

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