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AVREBBE POTUTO ESSERE UNA HYPERCAR. INVECE E’ “SOLO” UNA SUPERCAR. LA GESTAZIONE DEL MOTORE DELLA BMW i8 FU TREMENDA: V10, V8, V6… MA QUANDO SI PARLO’ DI IBRIDO SI DOVETTE CONTINUARE A PENSARE A QUALCOSA DI PIU’ PICCOLO. E SI ARRIVO’ AL PICCOLO POTENTE 3 CILINDRI TURBO.

Alcuni ingegneri BMW hanno raccontato alla rivista olandese Autovisie i retroscena del progetto BMW i8. La “super” coupé bavarese, secondo il racconto, fu inizialmente pensata con un motore 10 cilindri.

Scenario grandioso, fantastico ma, da un punto di vista Marketing, poco ecosostenibile ed ecocompatibile con la filosofia BMW, tesa ai massimi risultati della ricerca tecnologica.

Una coupé 10 cilindri con motore centrale avrebbe potuto essere un’auto di un fascino sconvolgente ma poco “moderna”. E probabilmente, “l’ultima arrivata” della nicchia dell’Audi R8 e della Lamborghini Gallardo.

L’idea cominciò a deviare su un motore 8 cilindri e, progressivamente, verso un 6 cilindri. E quando nel discorso iniziò a insinuarsi la tematica dell’ibrido, anche il V6 fu scartato a causa di problemi raffreddamento.

UN MINUTO 3 CILINDRI

Alla fine il layout definitivo fu trovato in un 3 cilindri turbo di 1.500 cc con motore elettrico. La potenza complessiva che dichiara BMW è pari a 362 Cv con 570 Nm di coppia massima, 0-100 in 4″4, consumo medio pari a 2,5 litri di benzina ogni 100 km.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.