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QUANDO PORSCHE ERA ANCHE ATELIER. ALL’INIZIO DEGLI ANNI 80 IL FIGLIO DEL FONDATORE DELLA TAG COMMISSIONA A PORSCHE UN’AUTO UNICA SU BASE 911 TURBO. NE NASCE LA PRIMA 911 SPECIALE DEL REPARTO PORSCHE EXCLUSIVE, PRATICAMENTE UNA 935 STRADALE: 380 CV, 285 KM/H, FULL OPTIONAL. ANDRA’ ALL’ASTA DA BONHAMS A SPA-FRANCORCHAMPS A META’ MAGGIO. QUOTAZIONE: 300.000 – 400.000 EURO.

L’iscrizione nel Gruppo 4 richiedeva una produzione di almeno 400 esemplari stradali prima di poter ottenere il permesso per la costruzione di una macchina da corsa. Questo fu di sprone a Porsche AG, che aveva così dato inizio al Progetto 930. La Porsche 911 Turbo, in produzione dall’aprile 1975, abbinava al motore 3 litri della Carrera RS 3.0 un turbocompressore KKK senza intercooler.

Accreditata di una potenza massima di 265 Cv, la prima vettura turbocompressa di produzione della storia toccava 250 km/h. Rispetto a una normale 911 Carrera, la Turbo esibiva uno stile inconfondibile: la carrozzeria era stata allargata aumentando le dimensioni dei parafanghi per montare ruote più larghe ed era stato aggiunto in coda un grande spoiler con funzione stabilizzatrice.

Nel 1978, con l’aumento della cilindrata a 3,3 litri e l’aggiunta di uno scambiatore di calore la potenza saliva a 300 Cv e la 911 Turbo poteva così spingersi fino a 260 km/h con un’accelerazione 0-100 nell’ordine dei 5″.

LA 935 E I DESIDERI DELLA CLIENTELA STRADALE

La 911 Turbo ebbe la sua massima evoluzione come vettura da corsa nella 935, una 911 dalle caratteristiche meccaniche eccezionali e con un’estetica assolutamente estrema: oltre alla grande ala posteriore stupiva il frontale denominato “slant nose” (o flat nose, in tedesco “flach bau“) e caratterizzato dal cofano completamente piatto con fari incastonati nel musetto.

Un look molto particolare che non mancò si stuzzicare la clientela della 911. Kremer Racing, azienda tedesca partner di Porsche AG nello sviluppo delle vetture da competizione della Casa, iniziò a vendere un kit di personalizzazione. Nel 1981 Porsche iniziò a rendere disponibile la conversione anche per proprio conto ma divenne una vera e propria opzione a catalogo solo nel 1986.

LA PRIMA IN ASSOLUTO DEL REPARTO PORSCHE EXCLUSIVE

Nel 1983 Mansour Ojjeh, figlio di Akram Ojjieh, fondatore di Techniques d’Avant Garde (TAG), famosa holding d’investimento lussemburghese, ordinò al reparto clienti speciali di Porsche AG un’auto molto speciale.

L’ordine di una simile auto fu possibile per il rapporto di collaborazione tra TAG e la stessa Casa di Stoccarda. TAG, sponsor della McLaren, aveva infatti affidato alla Porsche lo sviluppo di un nuovo motore per la F1. Il V6 1.5 turbo voluto dalla TAG debuttò nel 1983 e portò alla McLaren il titolo piloti nel 1984 (Niki Lauda) e Alain Prost (1985).

Per l’esemplare speciale di Mansour Ojjeh, Porsche partì da un esemplare di 911 Turbo, telaio WPOZZZ93ZDS000817. Fu montata la carrozzeria della 935 e fu preparato il motore fino a ottenere 380 Cv e 490 Nm di coppia massima. Secondo Porsche questa vettura era in grado di raggiungere 285 km/h.

L’allestimento speciale comprendeva: roll bar, sedili Recaro, plancia rivestita in radica, chiusura centralizzata, assetto ribassato, ammortizzatori da competizione, ruote BBS da 15″ con gomme Pirelli P7 extralarghe: 285/40 anteriormente e 345/35 al posteriore.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.