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ROSA CORSA. SE NE E’ ANDATA LA PRIMA DONNA DELLA STORIA DELLA FORMULA 1 CAPACE DI INSERIRSI A PIENO TITOLO IN UNO SPORT DA MASCHI. ESORDI’ PER GIOCO NEL 1948 A SOLI 22 ANNI, NEL 1958 GUIDO’ UNA MASERATI DI F1 A MONTE CARLO E AL SUCCESSIVO GRAN PREMIO DEL BELGIO CHIUSE IN DECIMA POSIZIONE. ABBANDONO’ LE CORSE NEL 1959 IN SEGUITO ALLA MORTE DELL’AMICO JEAN BEHRA IN GERMANIA.

E’ morta nella sua casa vicino a Milano l’ex-pilota Maria Teresa De Filippis. La pilotessa napoletana, 89 anni, è stata una delle donne simbolo della presenza femminile nelle corse automobilistiche, se non la più importante di tutte in uno sport dominato dagli uomini.

La De Filippis era nata a Napoli l’11 novembre 1926 e nella sua giovinezza non aveva mai avuto alcun contatto con l’universo automobilistico. Raccontò lei stessa in un’intervista che l’esordio nelle corse avvenne per gioco: nel 1948, su provocazione dei tre fratelli, convinti che non ce l’avrebbe fatta, si iscrisse alla  Salerno-Cava de’ Terreni con una Fiat Topolino e ottenne un’insperata vittoria di classe. Il suo talento innato per le competizioni fu confermato dal successivo successo di classe alla Sorrento-Sant’Agata.

Scopertasi pilota Maria Teresa De Filippis iniziò a correre con piccole barchette a marchio Giaur e Urania, in un crescendo senza sosta di professionalità e bravura. Nel 1954, con la sua Osca 1100 perse per poco il titolo di campionessa italiana piloti: alla Sassari-Cagliari-Sassari uscì di pista in una zona in cui mancavano le balle di fieno ferendosi gravemente e perdendo l’uso di un orecchio (sarà coinvolta in altri tre incidenti in carriera, fortunatamente senza conseguenze).

Ristabilitasi dall’incidente tornò a correre con una Maserati A6GCS/53, acquistata direttamente dalla Maserati che le offrì un posto in squadra ufficiale. Nella stagione ’55, ’56 e ’57 corse con successo nelle competizioni Sport. Poi, nel 1958, acquistò una Maserati 250F (che si dice fosse stata guidata da Juan Manuel Fangio l’anno prima) e si iscrisse al Gran Premio di Formula 1 del Principato di Monaco. Non riuscì a qualificarsi ma ormai il suo sigillo “tutto in rosa” nella massima categoria sportiva lo aveva lasciato.

Nel corso di quella stagione corse ancora al Gran Premio del Belgio, Gran Premio del Portogallo e Gran Premio d’Italia. Sulla pista di Spa-Francorchamps concluse in decima posizione (il suo miglior risultato) mentre nelle due successive gare non riuscì a qualificarsi.

L’anno successivo divenne pilota della squadra del noto corridore francese Jean-Behra. Con la sua Behra-Porsche, Maria Teresa de Filippis corse le qualificazioni alla gara del Principato di Monaco ma non riuscì a qualificarsi.

L’epilogo della sua carriera lo raggiunse al successivo Gran Premio di Germania, sul circuito berlinese dell’Avus: Behra, proprio con la vettura di Maria Teresa, fu vittima di un fatale incidente. La De Filippis, addolorata e frustrata, decise di ritirarsi dalle competizioni e di tornare a essere una donna come tante, con marito e figli, ma non volle chiudere per sempre con il mondo dell’automobile ma, anzi, divenne una figura attiva in vari club e associazioni.