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Tra i ferraristi intervistati all’arrivo sulla pedana di Viale Venezia, ce ne fosse uno in abiti trasandati e provato dal percorso della Mille Miglia.

Ecco cosa significa una Mille Miglia con una macchina moderna: anche se questa è un’F40 (nota per essere una vera auto da corsa con una targa cittadina), oltre un secolo di storia dell’automobile ci ha restituito, oltre 50 anni dopo la fine dell’ultima Mille Miglia, auto sportive iper confortevoli, in grado di macinare chilometri e di portarci dovunque in tutta tranquillità.

A questa regola non sfuggono nemmeno le Ferrari: capaci sì di scatenare centinaia di cavalli ma ormai avvezze a essere condotte in relax e comfort. Naturalmente Ferrari consente, specialmente nel caso degli ultimi modelli, equipaggiati con il “manettino“, di riavere una Ferrari “come-Dio-comanda” disattivando tutta l’elettronica.

Il Ferrari Tribute, una specie di Mille Miglia turistica è stata, ancora una volta, un successo. La formula ideata qualche anno fa da Antonio Ghini, già Direttore Comunicazione Ferrari, ha creato un piccolo evento nell’evento.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.