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GIRAMENTI DI… TURBINE! A MARANELLO NEGANO MA DA MOLTE PARTI ARRIVANO CONFERME CHE LA PROSSIMA FERRARI CALIFORNIA SARA’ TURBO.

Alcuni prototipi beccati “in the wild” da parte di Maranello, e dotati di cofani vistosamente modificati e prese d’aria aggiuntive sul muso suggeriscono che Ferrari sia al lavoro per tornare alla turbocompressione.

La casa di Maranello ha una lunga tradizione in tema di turbocompressione avendola utilizzata fin dagli Anni 70, sia su strada (nel 1977 la Ferrari 208 Turbo con V8 2 litri turbocompresso aggirava l’applicazione dell’IVA per cilindrate oltre 2 litri) sia su pista nell’era delle F1 con motori Turbo.

L’apice dell’esperienza Ferrari con i turbocompressori fu raggiunta verso la fine degli Anni 80 con la favolosa F40.

Il tema torna di grande attualità oggi: le case automobilistiche hanno bisogno di aumentare le potenze riducendo consumi ed emissioni. L’unico modo, attualmente, è il turbo (sulla F150 la casa di Maranello ha preferito utilizzare un sistema KERS in modo da conservare il 12 cilindri aspirato). Ma questo ha un prezzo: il ritardo di risposta di questo tipo di sovralimentazione, altrimenti detto “turbo-lag”.

E’ tuttavia indubbio che questa tecnologia abbia fatto passi da gigante.

Le probabilità di vedere una Ferrari con turbo si moltiplicano pensando alla California. Va osservato, inoltre, che già la nuoa Maserati Quattroporte ha dato avvio al ritorno al turbo con i nuovi V8 e V6 sovralimentati.

Anche se Ferrari nega questo genere di sperimentazione le probabilità sono molte.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.