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STOP “ALL’OMBRELLO”! UN NUOVO PROVVEDIMENTO PROMULGATO DAL GOVERNO CINESE VIETA LO SHOPPING “FORZATO” CHE, SPESSO IN MODO SUBDOLO, GUIDAVA I TURISTI DEL PAESE DEL DRAGO AD ACQUISTARE PRESSO LUOGHI E NEGOZI “PRESCELTI”.

Si tratta di una vera e propria vittoria a tutela dei consumatori e, soprattutto dei viaggiatori dagli occhi a mandorla che, finalmente, grazie a questo provvedimento inizieranno a disaffezionarsi verso il modello delle gite in comitiva a favore di un turismo più autonomo e consapevole.

La conseguenza immediata dell’intervento governativo è stato l’aumento dei prezzi dei viaggi; in precedenza infatti le agenzie di viaggio cinesi, per proporre prezzi irrisori, stringevano accordi con i proprietari dei negozi del Paese da visitare inserendoli come tappe del “tour dello shopping”.

L’aumento dei prezzi dei pacchetti si suppone inciderà maggiormente sui viaggi a corto o medio raggio, verso destinazioni come Hong Kong, Macao o la Corea, ad oggi mete privilegiate del turismo e dello shopping del Dragone.

Come ha dichiarato Pier Francesco Nervini, VP International Key Accounts di Global Blue Group, durante la presentazione dei dati al convegno Altagamma, il provvedimento “non avrà in generale un impatto negativo, fatta eccezione per quelle destinazioni, specialmente asiatiche, in cui erano previste queste formule”.

Ora ci si aspetta una riduzione della forbice di prezzo con i viaggi verso l’Europa, destinazione molto amata dai turisti d’oltre Muraglia.

Secondo i dati Global Blue, nei primi 9 mesi del 2013, lo shopping Tax Free in Europa è salito del +13% per un totale di 39 miliardi di euro prevedendo un’ulteriore crescita del +10% nel 2014.

Gli acquisti dei cinesi nel 2014 dovrebbero aumentare del +16%, seguiti da quelli dei russi con un +14%.

Potremmo concludere che, se i marchi del lusso riusciranno a farsi “scegliere” più consapevolmente, l’abolizione dello shopping forzato potrebbe rivelarsi un’interessante opportunità.