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IL RITORNO DI UN’ICONA. PIU’ VELOCE, FORME PIU’ MODERNE E SPAZI A BORDO PIU’ AMPI. COSI’ SI PRESENTA IL NUOVO , IL CUI VARO DEL PRIMO SCAFO E’ PREVISTO PER FINE GIUGNO 2017. QUESTA PICCOLA-GRANDE BARCA DA CROCIERA CHE SPRIZZA VOGLIA DI REGATA DA OGNI CENTIMETRO E’ L’EREDE DEL GRAND SOLEIL 34 CHE, PROGETTATO DA FINOT NEGLI ANNI 70 E RIMASTO IN PRODUZIONE FINO AGLI ANNI 80 (CIRCA 300 SCAFI COSTRUITI), E’ CONSIDERATO DA PIU’ PARTI UNA LEGGENDA.

Il GS 34 Performance, il cui varo del primo scafo è previsto per la fine del prossimo giugno, è lungo fuori tutto 10,70 metri e ha un baglio massimo di 3,60 metri. E’ costruito dal Cantiere del Pardo in collaborazione con Skiron che ne ha seguito il design esterno e curato gli interni.

La barca, che si potrà acquistare anche in versione natante, è ideale per gli armatori amanti del divertimento per mare, la crociera sportiva e le regate offshore. Il progetto, che trae spunto dagli open oceanici, abbina infatti il comfort di un fast cruiser alle performance di una barca da regata offshore.

Dalle linee d’acqua potenti e dalle lunghe finestrature, il nuovo GS 34 Performance vanta una larga poppa a spigolo e un’ampio specchio di poppa utile anche per navigare sottovento o sbandati.

Sia lo scafo, con un dislocamento medio-leggero in modo da creare un giusto equilibrio tra spiccate performance e un’andatura da crociera sportiva, sia la coperta sono realizzati in sandwich di vetroresina con una schiuma in PVC a differenti densità. Per la coperta è previsto solo l’antisdrucciolo o, in opzione su richiesta del cliente, può avere il teak naturale o sintetico.

Facile da manovrare, il nuovo GS 34 Performance è stato pensato per regate offshore con un sistema di rating IRC e in ORC con una ottimizzazione mirata del piano velico e delle appendici grazie alla quale la barca può diventare competitiva in ambo i regolamenti di stazza internazionali sia offshore sia per le regate a bastone.

Sono disponibili 2 versioni di coperta: la standard, che si trova a poppavia, prevede il timone a barra (utilizzato da chi ama le regate offshore in equipaggio ridotto) mentre quella opzionale prevede una timoneria a doppia ruota con trasto randa a pruavia rispetto alle ruote.

La vela di prua è un gennaker (110 m2) murato sul bompresso fisso che ha un estensione di circa 70cm dallo strallo.

Il layout degli interni, caratterizzato dall’impiego di legno di rovere, prevede 2 cabine di cui una armatoriale a prua che durante le regate può essere trasformata in calavele e una a poppa dove si trova anche un bagno. L’ampia dinette, con tavolo centrale e sedute a murata, può all’occorrenza fornire spazio per ulteriori cuccette (ribaltabili in regata). Il carteggio si trova a dritta.