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IL GRANDE FLOP. LA NUOVA LANCIA FLAVIA, MODELLO DERIVATO DA UNA MECCANICA CHRYSLER (A SUA VOLTA DERIVATA MITSUBISHI E CON MOTORE DERIVATO VOLKSWAGEN), DOPO LE “STITICHE” VENDITE DEI PRIMI 9 MESI DEL 2013 CON 225 ESEMPLARI VENDUTI (NEL 2012 FURONO 218), LASCIA IL LISTINO. L’ENNESIMA CONFERMA DEL MOMENTO MOLTO DIFFICILE PER IL BRAND, PRIVO DI IDEE E DI INIZIATIVE.

A partire dallo scorso 31 ottobre 2013la Chrysler 200 Convertible, venduta in Europa come Lancia Flavia, è uscita di scena.

Dopo essere stata presentata come concept in occasione del Salone di Ginevra 2011, la Flavia cabrio era stata definitivamente lanciata sul mercato nella stessa kermesse svizzera esattamente un anno dopo.

Il Gruppo Fiat, nonostante si trattasse di un’automobile di nicchia del proprio segmento di mercato, non lesinò in comunicazione.

Ricordiamo le 2 presentazioni stampa di cui la prima nel maggio 2012 presso la galleria del vento di Orbassano per evidenziarne l’aerodinamicità della carrozzeria e la seconda nel mese seguente nella ridente Taormina.

In occasione della 69ima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2102fu anche impiegata come courtesy car nella versione show car Red Carpet con gli interni in pelle Poltrona Frau di colore rosso

Nonostante tutti questi sforzi promozionali e il prezzo ribassato la scorsa estate (da 37.900 euro a 24.900 euro), l’obiettivo dei 1.000 esemplari venduti per il 2012 e dei 2.000 per il 2013 è stato più che disatteso; sole 218 unità vendute di Lancia Flavia nel 2012225 misere immatricolazioni nei primi 9 mesi del 2013.

Non avendo raccolto molti consensi neanche in America, la prossima generazione della 200 non sarà più riproposta con la carrozzeria scoperta.

PRIMO PROBLEMA: LA CARROZZERIA

A dispetto di un nome così altisonante nella storia della Lancia (prodotta in numerose versioni dalla berlina alla cabrio, dalla coupé Pininfarina alla Sport Zagato costruita anche in versione Prototipo in soli 2 esemplari), il design poco convincente (la carrozzeria è nata in America) è certamente il primo fattore che ha decretato lo scarso successo della Nuova Lancia Flavia.

I lancisti non hanno infatti mai visto di buon occhio l’operazione di rebadging dei modelli prodotti da Chrysler; anche l’ammiraglia Thema e la spaziosa monovolume Voyager stanno infatti registrando numeri di vendita al di sotto delle aspettative.

Inoltre, la capote in metallo, prevista oltreoceano, non era disponibile in Europa.

LE MOTORIZZAZIONI

Il secondo motivo riguarda le motorizzazioni. In un mercato come quello europeo, affamato di motori a gasolio, lle motorizzazioni diesel, sempre più richieste nei mercati europei, sulla Lancia Flavia erano del tutto assenti.

La gamma prevedeva solo l’assetato motore aspirato 2.4 litri a benzina da 170 Cv (lo stesso valore del più efficiente e moderno 1.4 Turbo MultiAir), abbinato a un oramai sorpassato cambio automatico a 6 rapporti.

IL LEGAME “ESTETICO” CON LA CRYSLER SEBRING CABRIO

I puristi del brand Lancia non avranno certo apprezzato il tentativo di spacciare per auto italiana una vettura che di italiano ha ben poco.

Oltre a essere nata sulla piattaforma della giapponese Mitsubishi Lancerla 200 Convertible rappresenta la versione restyling dell’americana Chrysler Sebring Cabrio proposta in Europa solo con motore diesel 2.0 CRD, per di più di origine Volkswagen.