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L’ARABA FENICE CINGUETTA IN CRUCCO. MAYBACH FU UN GIGANTE DEL LUSSO AUTOMOBILISTICO PRIMA DELLA GUERRA. A FINE ANNI 90 LA 57/62 NON FU CAPITA APPIENO. ORA IL GRANDIOSO BRAND TEDESCO RITORNA CON LA PRIMA CABRIOLET DELLA SUA STORIA, PER CHI NON SI ACCONTENTA DELLE “NORMALI” MERCEDES. ATTENZIONE E DISCRETEZZA NEI DETTAGLI, QUASI A NASCONDERE IL MARCHIO, PERSONALIZZAZIONE ESTREMA, EDIZIONE LIMITATA IN 300 UNITÀ WORLDWIDE, PREZZO COME GLI ESEMPLARI, MA CON 3 ZERI IN PIÙ.

Daimler e Maybach, Mercedes e Mayabach. Connubi che si intrecciano sin dall’epoca pionieristica dell’automobile, tempi in cui Maybach produceva principalmente motori per dirigibili, prima ancora che quelli di mezzi corazzati e automobili. A partire dagli Anni 20 fu uno dei massimi interpreti del lusso alla tedesca (nel 1929 prima a proporre per il mercato una 12 cilindri) ma a causa del disastro bellico subì la riconversione produttiva utile agli sforzi militari. Dopo la fine del conflitto non seppe risollevarsi e nel 1960 fu rilevata dalla Mercedes che la tenne in letargo fino al 1997. Quell’anno fu lanciata la 57/62, limo ultra lussuosa su base Mercedes Classe S, che si scontrava direttamente con Bentley e Rolls. Fu prodotta fino al 2011 prima che il presidente del gruppo Daimler, Dieter Zetsche, recitasse ancora il De Profundis: poco più di 3.000 esemplari dal 2002 al 2011, decisamente sotto le aspettative.

Il glorioso brand Maybach è ritornato sul mercato per andare ad aggiungere ancora più prestigio ed esclusività ai modelli della Stella. Non fa eccezione quindi la prima cabriolet Maybach, la 650S, basata sulla Mercedes Classe S cabrio, ma con particolari che la rendono ovviamente unica: nuovo paraurti anteriore, emblema Maybach posizionato sul parafango in una posizione non di spicco, ma che ne esalta la classe, dettagli cromati in abbondanza, cerchi forgiati – forse il dettaglio macroscopico che prima colpisce – di generose dimensioni (20 pollici) e in versione bicolore.

Sotto il grande cofano, il possente V12 6 litri sprigiona ben 630 Cv, quasi come la Mercedes AMG S65 Cabrio, che le permettono di bruciare lo 0-100 in soli 4.1 secondi, grazie al cambio 7G-TRONIC e alle sospensioni adattabili AIRMATIC. Prestazioni da supercar ma con velocità di punta limitata elettronicamente a 250 Km/h.

Chi acquista Maybach non lo fa solo o in primis per le prestazioni, quanto per la classe e il livello di personalizzazione che un prodotto come questo permette: gli interni seguono un tema ben preciso, quello delle “linee fluenti”, come già mostrato nella Concept S-Class del 2013. Le opportunità di personalizzazione seguono il rito dell’unicità. Ciò riguarda la continuità di forma e colori (9 per i soli interni), i dettagli con cui possono essere impreziosite le pelli, con iniziali o con trapuntature speciali, la capote con emblema Maybach, fino ad arrivare ai fari contenenti cristalli Swaroski o alla più prestigiosa placchetta cromata “1 di 300”. Trecento, infatti, sono gli esemplari che verranno prodotti e distribuiti a partire dalla prossima primavera, con un prezzo dichiarato di 300 mila euro.