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CHIAMATE L’UNESCO!!!! BASTA FERRARI! SEMPRE E SOLO FERRARI! NON C’E’ SOLO LA FERRARI! L’AZIENDA DEI FRATELLI MASERATI, FONDATA MOLTO PRIMA E CAPACE DI ESITI TECNOLOGICI GRANDIOSI (IL MOTORE 16 CILINDRI DELLA V4, LA 450 SPORT, LA ‘BIRDCAGE’, LA QUATTROPORTE) HA IL DIRITTO-DOVERE DI ESSERE CONSIDERATA UNO DEI MARCHI FONDAMENTALI DELL’AUTOMOBILISMO ITALIANO DI RINOMANZA MONDIALE.

Il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, nelle immediate vicinanze dello stabilimento Maserati, ha inaugurato MASERATI 100 – A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars, una mostra antologica che ripercorre, attraverso una selezione di 22 tra i modelli più significativi della sua storia, un secolo di attività.

Dalla Tipo 26B del 1926 (prestata dal Museo dell’Automobile di Torino) all’ultima Ghibli attualmente in listino, il Tridente si racconta attraverso auto da corsa, GT, auto stradali e prototipi dimostrando la vastità e l’autorevolezza del suo trascorso storico.

Quello che oggi è la Maserati va analizzato, emozionandosi, al cospetto delle 22 esposte.

La Ghibli di oggi, figlia della Quattroporte, è discendente diretta della prima versione dell’inizio degli Anni 60, la quale era equipaggiata con un motore 8 cilindri molto simile al motore della 450 S da corsa, il modello che fu in lotta fino all’ultimo con la Ferrari per la conquista del Campionato Mondiale Marche del ’57.

La Granturismo, dal canto suo, “pronipote” della 3500 GT, esprime racconta i fasti “del” Gran Turismo e di come, sul finire degli Anni 60, questo nobile concetto si spostò verso una declinazione più orientata alla strada, abbandonando i concetti estremi incarnati dalla A6 GCS Coupé Pininfarina (considerata uno dei coupé più affascinanti di tutti i tempi) e dalla A6G/54 Zagato (la versione più estrema di questo modello). Nella sua caratterizzazione più prestigiosa ed esclusiva la nuova filosofia GT della Maserati raggiunse, con la 5000 GT, esiti grandiosi.

Maserati esprime un legame con le corse particolare: la Maserati MC12 Versione Corse (giocattolo da pista creato sulla falsariga della Ferrari FXX) è solo la punta dell’iceberg di un’epopea chiusasi nel ’57 (a quella data il Tridente decise di abbandonare l’impegno ufficiale nelle corse – ma continuò a sostenere l’impegno dei privati con auto straordinarie come le Birdcage o la 151) ma che scrisse, precedentemente, pagine memorabili dell’automobilismo sportivo: la Tipo 26 del ’26, l’inizio dell’avventura Maserati come costruttore, la grandiosa V4 con motore 16 cilindri (delle due costruite, l’esemplare carrozzato Zagato presente alla Mostra è l’ultimo rimasto), la 4CLT, la 6CM o la 8CM, auto guidate dai più blasonati piloti di sempre (tra cui Nuvolari).

All’inaugurazione erano presenti il CEO della Maserati Harald Wester e il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. Con loro,i cugini Carlo e Alfieri Maserati, rispettivamente figli di Ettore ed Ernesto Maserati, i due fratelli che, insieme ad Alfieri Maserati, nel 1914 fondarono l’azienda.

La mostra resterà aperta al pubblico fino a gennaio 2015.