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PREPARATE I PORTAFOGLI. IN LUGLIO ANDRA’ ALL’ASTA UNA DELLE AUTO DA CORSA PIU’ IMPORTANTI DELLA STORIA: SI PREPARA UN RECORD

L’appuntamento più eccitante per gli appassionati di automobilismo d’epoca è fissato il prossimo 12 luglio nella cornice del Festival of Speed di Goodwood. In quella data andranno all’asta numerosi gioielli da collezione (tra cui la Maserati 300S del 1955 telaio 3053) messi all’incanto dalla casa d’aste Bonhams.

Ma un lotto in particolare potrebbe rivelarsi la vendita dei record. Si tratta del telaio 00006/54 della Mercedes W196, una delle monoposto più significative dell’intera storia dell’automobilismo sportivo.

Questo esemplare fu guidato alla vittoria nei gran premi di Svizzera e Germania della stagione ’54 da Juan Manuel Fangio. Il telaio 00006, inoltre, fu il primo di una Mercedes a ruote scoperte a vincere una gara automobilistica dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

UN’AUTO EPOCALE

La Mercedes W196 aveva caratteristiche assolutamente avveniristiche:

– Telaio spaceframe multitubolare in lega leggera
– Motore 8 cilindri in linea con iniezione diretta e presa di moto centrale per ridurre le vibrazioni
– Sospensioni a ruote indipendenti
– Freni a disco “entrobordo

1954: LA STAGIONE DELLE REGOLE

Per il Campionato 1954 la FIA varò, per la prima volta, un vero regolamento tecnico per le vetture. Erano richiesti motori non sovralimentati fino a 2,5 litri di cilindrata. La Mercedes era una veterana della categoria avendo dominato la serie per lungo tempo nei 50 anni precedenti: 1908, 1914 e 1934 – 39.

Nella stagione ’54 la Mercedes mancò alle prime due gare, in Belgio e Argentina, ma fece uno straordinario debutto al Gran Premio di Francia a Reims. Fangio e il suo compagno di squadra, Karl Kling sbaragliarono la concorrenza con le loro nuovissime W196 con carrozzeria a ruote coperte: primo e secondo sia in qualifica, sia in gara.

LA VOGLIO NUDA!

Ma al successivo Grand Prix di Silverstone le Mercedes incontrarono le prime difficoltà. Per il successivo appuntamento del Nurburgring, Fangio chiese una diversa carrozzeria, con ruote scoperte. La Mercedes, mostrando incondizionata obbedienza ai dettami del pilota, allestì così due carrozzerie nuove per il telai 00005 e 00006.

Fangio fu imbattibile e conquistò facilmente la vittoria. Al successivo appuntamento nel circuito della Foresta di Bremgarten vicino a Berna, l’argentino vinse con un vantaggio di quasi un minuto sul connazionale Jose Froilan Gonzalez (il pilota che vinse il primo gran premio di F1 della storia della Ferrari, nell’agosto 1951 a Silverstone) a bordo di una Ferrari.

Con la vittoria al GP di Svizzera l’asso sudamericano vinse il suo secondo titolo mondiale in F1 (ne vincerà 5, l’ultimo con la Maserati 250F nel 1957).