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La gamma Mini si espande ancora di più e con l’allestimento sportivo John Cooper Works, disponibile da ora anche sulla Countryman, va a soddisfare la nicchia di chi apprezza potenza e prestazioni anche nel corpo vettura di un SUV o un Crossover.

Esattamente come esiste un cliente per la Cayenne Turbo S, la Mercedes ML63 AMG, l’Audi Q7 V12 TDI o l’Infiniti FX50, anche tra i piccoli SUV c’è sempre desiderio di cavalli e il successo planetario del fenomeno Mini ci dice che probabilmente il management della piccola Anglo-tedesca l’ha indovinata un’altra volta.

La Mini Countryman John Cooper Works si riconosce per il kit aerodinamico di carrozzeria che le dona un’immagine più “muscolosa”, ruote da 18″ in lega d’alluminio (a richiesta anche ruote da 19″) e vernici speciali (sono disponibili 7 tinte esclusive, abbinabili a strisce centrali).

Meccanica
il Crossover sportivo Mini ha il suo elemento distintivo nel 4 cilindri 1.6 turbo con pistoni e valvole rinforzate, turbina twinscroll, fasatura variabile della distribuzione (è il sistema Valvetronic di BMW), sistema di raffreddamento migliorato. Fornisce 211 Cv a 6.000 giri e 280 Nm costanti tra 2.000 e 5.600 giri. L’overboost crea un ulteriore picco di coppia di 300 Nm tra 2.100 e 5.600 giri. Il guidatore può attivamente agire sulla risposta del motore grazie al pulsante SPORT che ne modifica i parametri di erogazione

La trasmissione integrale, denominata LL4, si avvale di un differenziale centrale elettromagnetico che ripartisce in modo attivo la coppia tra gli assi. In condizioni di normale utilizzo tutta la forza di trasmissione viene trasmessa alle ruote anteriori ma fino al 50% della forza motrice può essere diretta all’asse posteriore.

Di serie è presente il cambio manuale meccanico a 6 marce ma è disponibile anche la trasmissione automatica a 6 rapporti. La John Cooper Works Countryman ferma il cronometro sullo 0-100 in 7″1 (con cambio manuale) o 7″5 (trasmissione automatica) e tocca 204 km/h.

Telaio aggiornato
Rispetto alla Coutryman standard, la John Cooper Works è stata adattata all’utilizzo sportivo. L’assetto è stato irrigidito, l’altezza da terra diminuita di 10 mm e l‘impianto frenante rinforzato. Di serie sono previsti  DSC (Dynamic Stability Control) e DTC (Dynamic Traction Control).

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.