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La Mostra-Scambio di Erba, fortemente voluta da Angelo Colombo è tornata con una ventata di positività e speranza, all’insegna della passione per i motori e del piacere dello stare insieme. L’ultima edizione andata in scena nei giorni scorsi ha aperto le porte dell’autunno ai possessori di auto e moto storiche, guardando con fiducia all’avvenire dopo un anno duro, che ha reso difficile la vita non solo a chi gira in spider nel tempo libero ma anche, e soprattutto, a chi fa del volontariato la propria bandiera.Dopo questa pausa forzata Angelo Colombo, con la sua associazione Amici della Paraplegia, ha rimesso in moto, con grande slancio, questa piccola grande festa, con numerosi club, ricambisti, commercianti, una sfilata dinamica di vetture e un concorso d’eleganza in tuta mimetica, riservato a veicoli militari, sia gommati, sia cingolati.

UN PO’ DI STORIA

Da oltre dieci anni il tenace Angelo Colombo, da tempo costretto sulla sedia a rotelle, porta avanti una delle manifestazioni più sentite della Brianza, prima all’area feste di Osnago (LC) ed ora al complesso Lario Fiere di Erba (CO), che vanta uno zoccolo duro di appagati sostenitori. Una solida ed eterogenea fanbase conquistata nel corso di ben dodici edizioni, animata dall’interesse per i ferri del passato e da spirito d’altruismo, impaziente di contribuire alla ricerca sul midollo spinale, a cui sono stati destinati i proventi dell’evento.

UNA PIAZZA PER TANTI ANNIVERSARI

Al Lario Fiere Angelo ha voluto puntare i riflettori sulle diverse celebrazioni che hanno caratterizzato questo 2021: il centenario della Moto Guzzi, ampiamente rappresentata dalle moto militari esposte e altrettanto da quelle in vendita e portate dai visitatori, i cinquant’anni della NSU Prinz 4, la simpatica utilitaria tedesca avversaria della nostra 500, e il cinquantesimo della Jaguar E Type, di cui tra i padiglioni era esposto uno smagliante esemplare color Canna di fucile con interni in pelle rossa.

BELLEZZE IN TRINCEA

Il clou della Mostra Scambio di Erba è stato, senza dubbio, il concorso d’eleganza riservato a tutto ciò che è stato concepito per andare in guerra, con una giuria composta da rappresentanti della FIVA. Tra le veterane a contendersi la coppa ci sono state un AMX 13, un carro armato di produzione francese, un’Alfa Romeo Matta, la nonna della Stelvio, e un rarissimo Volvo C303, unico esemplare in Italia, arrivato dalla Finlandia come a sottolineare lo spirito battagliero di Angelo.

LARGO AI RICAMBI

Anche ad Erba, come in ogni mostra scambio che si rispetti, è stata esposta una gran varietà di pezzi per auto e moto, e così pure motociclette e motorini, allo stato di scheletro oppure interi ma sciupati dal tempo, pronti per essere portati via e rifatti in casa all’insaputa della moglie. Veri pezzi d’antiquariato meccanico che, se non riutilizzati al loro scopo, possono sempre tornare utili come eleganti cimeli.

GITA FUORIPORTA

La domenica mattina è stata occasione per radunare un nutrito numero di equipaggi in auto, in moto e un folto sciame di Vespa, di vari anni e versioni. Tutti uniti per dare un caloroso abbraccio alle verdi colline della provincia Brianzola, in una sfilata che ha toccato posti suggestivi come il Mausoleo dei Visconti Vimodrone. Tra le macchine che hanno solcato queste dolci strade sono da annoverare una Porsche 993 Turbo, una Lancia Aurelia B20 e, mosca bianca in Italia, una Renault Floride.

IL PIACERE DI RITROVARSI

I due padiglioni del Lario Fiere hanno riunito, sotto lo stesso tetto, il grosso dei club che animano i raduni e le gare di regolarità del territorio, oltre a rivenditori pronti ad accendere la scintilla di qualcuno alla ricerca di una classica. Difficile rimanere indifferenti dinanzi alla Dino 246 GT, di un acceso verde, alla maestosa Lancia Astura torpedo carrozzata Castagna, domiciliata presso la collezione di Guido Lamperti, alla Fiat 1100 Barchetta del 1952, e alla Fiat 508C cabriolet firmata Viotti. Bisogna ammettere che anche la Opel Monza 3.0, nonostante tanti chilometri percorsi dal proprietario ma tenuta come una reliquia dal suo unico proprietario, venuto apposta dalla Germania per Angelo Colombo, ha fatto la sua brillante figura.

UN UOMO E TANTI AMICI

Quella che Angelo Colombo e l’associazione Amici della Paraplegia hanno imbastito, con fatica e impegno, nella loro Erba, si è confermato come un meeting imprescindibile per tutti quei brianzoli che respirano olio e benzina. Tanta gente che, felice e generosa, si stringe intorno al combattivo Angelo e alla sua nobile causa, che punta a dare nuova forza alla ricerca. Quando il bene si unisce al bello.

Augusto Pellucchi

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