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CLUB SPORT, O CHE SILURO. BMW PRESENTA LA NUOVA SERIE LIMITATA M4 CS, PIÙ ESTREMA DELLE M4 ESTREME MA PIÙ UTILIZZABILE DELLA PISTAIOLA GTS. DIFFERENZE ESTETICHE LIEVI MA IMPORTANTI, PRESTAZIONI AUMENTATE E LOOK AGGRESSIVO COME MAI. NON SARÀ QUESTA VERSIONE A SPAVENTARE I POSSESSORI DI 991 GT3, MA I POSSESSORI DI LEXUS RC F E AUDI RS5 SONO AVVISATI, LA CS FA SUL SERIO. E CON CLASSE.

BMW non ha mai fatto segreto di tenere particolarmente alla sua icona sportiva M. Dal 1986, anno in cui fu lanciata l’intramontabile m3 E30 e le corse Turismo di tutto il mondo non sarebbero più state le stesse. Dalla pista ai rally, per celebrare le innumerevoli vittorie ottenute e rendere felici i sempre più numerosi appassionati desiderosi di possederne una, introdusse delle serie speciali, come se una serie M già non fosse abbastanza. Ecco quindi nascere prima la M3 EVO a cui fece seguito la SPORT EVO, ultima reiterazione migliorata di quel progetto originale.

Nel corso dei decenni la casa bavarese ci ha regalato edizioni speciali legate alle vittorie nel DTM fino allo scorso anno dove ha lanciato, a coronamento dei 30 anni della divisione “Motorsport” la BMW M4 GTS, serie limitata in 700 esemplari (ovviamente sold out) track oriented: una macchina dalla stessa potenza di un Porsche 991 GT3 (500 CV), alettone fisso che nulla fa per nascondersi, assetto da pista e tanto carbonio.

In questo 2017 invece, a pochi giorni dall’unveiling del prototipo della serie 8 e dai primi video della nuova M8 (che finalmente si farà!), BMW ci sorprende con un nuovo modello della sua coupé sportiva per eccellenza, denominato M4 CS.

Capace di un tempo record al Nurburgring (7:38) grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e materiali compositi più leggeri, la CS si posizione tra la versione M4 con Competition Package e il top attuale, la GTS prima citata. Ma non solo uso pistaiolo, quanto anche facilità e comodità nell’uso quotidiano e più cittadino.

Le differenze estetiche, badge a parte, sono poche ma sostanziali: nuovo lo splitter anteriore totalmente in carbonio, con la doppia funzione di aumentare aerodinamica e prestazioni (e di rendere il muso ancora più “cattivo”), così come il gurney flap (labbro/spoiler posteriore) sempre in carbonio, che aumenta l’aerodinamica sull’asse posteriore in confronto alla M4 con Competition Package oltre che rende la macchina perfetta per l’utilizzo quotidiano.

Derivante dalla GTS è invece il cofano motore in CFRP (Carbon Fiber Reinforced Polymer, più leggero del 25% rispetto a quello della M4), così come il tetto sempre in CFRP leggermente arretrato nella parte centrale, che pesa 6 Kg in meno di un tetto in metallo e abbassa il baricentro per ottenere maggiore agilità.

Inedito il disegno dei cerchi, forgiati, creati appositamente per la CS e il cui design richiama quelli utilizzati nello scorso campionato DTM dalla M4 vincitrice di Marco Wittmann. Equipaggiati con i sempreverdi Michelin Pilot Sport Cup 2 questi cerchi hanno dimensioni generose (ant. 265/35 R 19, post. 285/30 R 20) e garantiscono prestazioni, look e comfort. I freni? Carboceramici ovviamente.

Al posteriore, il nuovo diffusore in plastica rinforzata e CFRP si fa notare, così come la denominazione M sui 4 terminali di scarico.

Ma se l’estetica è importante, cosa batte sotto il cofano alleggerito? Il 6 cilindri in linea M TwinPower Turbo 3.0 cc sviluppa ora 460 CV (+10 rispetto al Competition Package) con un picco di coppia massimo che raggiunge i 600 Nm, il tutto gestito da cambio a doppia frizione M a 7 marce con Drivelogic che consente di eseguire le cambiate sia in modo automatizzato che manuale attraverso i paddles del volante. Con questi valori la CS può raggiungere la velocità massima di 280 Km/h e compiere il classico 0-100 in 3,9 secondi, ovvero solo 1 decimo di secondo in più rispetto alla GTS (che però, dalla sua, è capace di 313 Km/h di massima).

Servosterzo elettromeccanico Servotronic M, Differenziale Attivo M e lo speciale cambio M a doppia frizione garantiscono queste prestazioni straordinarie su strada come in pista. Il sistema di Assetto Adattivo M garantisce inoltre 3 modalità di guida (Comfort, Sport e Sport+), in base alle esigenze di dove si vuole sfruttare questa bomba.

Gli interni devono mantenere il look sportivo ed elegante di cui la macchina è capace, per cui inserti in pelle e Alcantara la fanno da padroni, assieme ovviamente ad elementi il lega leggera (come i sedili e la console centrale, il cui peso è dichiarato inferiore del 30% rispetto alla versione base).

Oltre alla palette derivante dalla M4, due saranno i nuovi colori disponibili per questa esclusiva (ed in edizione limitata – nessuna quantità è ancora stata resa nota) BMW4 CS: Lime Rock Grey Metallic e San Marino Blue Metallic.

Disponibile in autunno, il prezzo per l’Italia sarà di 133.900 euro (contro gli 80.700 per la versione “entry level” della M4).